La Spezia, studente con coltello di 20 cm a scuola: intervengono i carabinieri

Un tredicenne introduce una lama di 20 cm in classe per intimidire i compagni. Scatta la perquisizione domiciliare e la segnalazione.

28 gennaio 2026 13:45
La Spezia, studente con coltello di 20 cm a scuola: intervengono i carabinieri - Auto dei Carabinieri
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Allerta sicurezza in un istituto della provincia ligure dove un alunno ha esibito un'arma da taglio. La Dirigente attiva il protocollo con i militari, riaccendendo il dibattito sulle misure di controllo e prevenzione tra i banchi, in attesa delle nuove direttive ministeriali.

Cronaca di un'intimidazione tra i banchi

Un episodio inquietante ha scosso la routine scolastica in una scuola secondaria di primo grado in provincia di La Spezia. Un alunno di soli tredici anni ha introdotto all'interno dell'edificio scolastico un coltello da cucina con una lama lunga venti centimetri. Secondo le ricostruzioni effettuate, il giovane non avrebbe utilizzato l'oggetto per aggredire fisicamente i presenti, ma lo avrebbe estratto dallo zaino per mostrarlo ad alcuni coetanei. Le indiscrezioni raccolte dalla stampa locale, tra cui La Nazione, suggeriscono che il gesto avesse finalità intimidatorie, probabilmente legate a dinamiche sentimentali adolescenziali riguardanti una compagna contesa. La presenza dell'arma impropria non è sfuggita al controllo, innescando immediatamente la procedura di emergenza gestita dalla Dirigente Scolastica.

L'intervento dei Carabinieri e la perquisizione

La gravità del fatto ha imposto il coinvolgimento diretto delle forze dell'ordine. La presidenza ha convocato i Carabinieri, i quali hanno ascoltato il corpo docente per delineare la dinamica esatta dell'accaduto. Sulla base delle testimonianze raccolte, il comandante della stazione locale ha disposto una verifica immediata presso l'abitazione del minore. L'operazione di polizia giudiziaria ha dato esito positivo: all'interno della cucina familiare è stato rinvenuto il coltello corrispondente alla descrizione fornita dai testimoni. Il tredicenne, accompagnato dai genitori, è stato condotto in caserma in tarda serata per chiarire la propria posizione. Tuttavia, non avendo ancora compiuto il quattordicesimo anno di età, il ragazzo risulta non imputabile per la legge italiana. Nonostante ciò, è scattata la segnalazione al Tribunale dei Minori, e la famiglia potrebbe incorrere in sanzioni amministrative o civili per culpa in vigilando.

Studente con coltello a scuola: il piano del Governo

L'episodio spezzino si inserisce in un contesto nazionale già teso, segnato da recenti fatti di sangue che hanno coinvolto giovanissimi, come l'omicidio avvenuto proprio a La Spezia e l'accoltellamento in un istituto di Latina. In risposta a questa escalation, il Governo sta accelerando sull'implementazione di misure preventive. Il Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha annunciato durante la trasmissione Cinque Minuti l'arrivo di una direttiva congiunta con il Ministero dell'Istruzione e del Merito. Il piano prevede la possibilità per i presidi, in accordo con le prefetture, di richiedere controlli specifici agli ingressi, inclusa l'eventuale installazione di metal detector a scuola.

Sulla questione è intervenuto anche il Ministro Giuseppe Valditara, che in un'intervista a Il Foglio ha respinto le accuse di voler instaurare un regime repressivo. L'obiettivo del dicastero di Viale Trastevere è agire su tre livelli: contrasto immediato al porto d'armi improprie, valorizzazione dei talenti per prevenire la devianza e, punto cruciale, una maggiore responsabilizzazione delle famiglie. Queste disposizioni potrebbero confluire nel prossimo Pacchetto Sicurezza, atteso in Consiglio dei Ministri per l'inizio di febbraio.

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