Latino alle medie: tutto quello che c'è da sapere sulle nuove linee guida e sul progetto LEL
Il Ministero introduce il latino alle medie per potenziare l'educazione linguistica e lo studio delle radici culturali italiane.
Il recente aggiornamento delle Indicazioni nazionali segna ufficialmente il ritorno del latino alle medie attraverso il progetto sperimentale denominato LEL. Questa iniziativa ministeriale mira a potenziare l'educazione linguistica degli studenti del primo ciclo, offrendo strumenti critici per comprendere meglio la struttura della lingua italiana e il patrimonio comune europeo.
Un nuovo approccio per il latino alle medie
Il Latino per l'educazione linguistica (LEL) si distanzia radicalmente dal metodo d'insegnamento tradizionale tipico dei licei. Il decreto ministeriale 221/2025 chiarisce che l'obiettivo primario non è la traduzione tecnica di testi complessi, ma la riflessione consapevole sulla lingua. Questo strumento didattico permette di collegare le radici classiche alla realtà contemporanea, favorendo una maggiore padronanza lessicale e logica negli studenti più giovani.
Tempistiche della riforma scolastica
L'introduzione del latino alle medie avverrà in modo graduale a partire dall'anno scolastico 2026/2027. La fase sperimentale riguarderà specificamente:
Le classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado;
Una adesione su base opzionale, rimessa alla scelta dei singoli istituti e delle famiglie.
Questa flessibilità permette alle scuole di adattare l'offerta formativa senza stravolgere immediatamente il quadro orario nazionale obbligatorio.
Organizzazione e docenza nelle scuole
Ogni istituto scolastico potrà inserire il latino alle medie all'interno del proprio Piano triennale dell'offerta formativa (PTOF). Le linee guida suggeriscono diverse modalità organizzative per garantire la qualità dell'insegnamento:
Utilizzo delle ore dedicate all'approfondimento delle materie letterarie;
Attivazione di laboratori in orario extracurricolare;
Creazione di gruppi di studio aperti a classi diverse.
Per quanto riguarda il corpo docente, qualora non fossero disponibili insegnanti interni con competenze specifiche, le scuole avranno la facoltà di stipulare convenzioni con i licei del territorio o avvalersi di esperti esterni qualificati. L'obiettivo finale resta la valorizzazione delle radici culturali europee attraverso una solida padronanza della lingua madre.