Le nuove trattative per il rinnovo contratto scuola registrano uno stallo tra sindacati e Aran
Il confronto tra i rappresentanti dei lavoratori e l'agenzia negoziale evidenzia forti distanze sulle tutele e sui diritti per il rinnovo contratto scuola.
Il tavolo negoziale per il rinnovo contratto scuola si scontra con il rifiuto delle sigle sindacali. La Flc Cgil giudica insufficienti le proposte dell'Aran per la tutela dei diritti di tutto il personale docente e Ata.
Tutele e gestione web nel rinnovo contratto scuola
I sindacati chiedono patti chiari sulla sicurezza interna per le scuole di ogni tipo e grado. I molti casi di violenza esigono una copertura legale e un vero aiuto per i dipendenti colpiti da atti di aggressione nelle aule o negli uffici. Serve poi normare l'uso di sistemi di intelligenza artificiale per la didattica e per il lavoro quotidiano, con patti chiari e condivisi tra le parti in causa. Le priorità del comparto vedono questi punti precisi:
Misure per contrastare il burnout lavorativo e lo stress;
Contratti integrativi a livello locale e pure nazionale;
Criteri netti e trasparenti per i posti del personale.
Tutte le rivendicazioni per il personale Ata e il nodo del lavoro agile
Il dibattito sul rinnovo contratto scuola tocca i veri bisogni dei servizi tecnici e amministrativi delle scuole. Le richieste per il personale Ata mirano a rivedere i turni, i nodi dell'orario di lavoro e i compensi per i collaboratori dei capi del plesso. Si nota una via per lo smart working, ma il testo Aran è stimato ancora come esiguo, parziale e non idoneo da tutte le sigle. I punti chiave richiesti sono:
Criteri per dare le posizioni economiche stabili ai dipendenti;
Meno servizi minimi da dare nei giorni di sciopero generale;
Nuove indennità per le mansioni con alte responsabilità d'ufficio.
Scelte sugli organici e patti sulle indennità economiche
Un altro tema di scontro riguarda la scelta di organici e classi per gli alunni. I sindacati chiedono un confronto preventivo e stabili patti con il vertice del ministero dell'istruzione. Ciò serve a incidere sui piani della pubblica amministrazione, dando dati certi e trasparenti sui pensionamenti e sui posti liberi. Resta il nodo sul trattamento economico di docenti e Ata, che include:
I buoni pasto giornalieri per chi lavora a scuola ogni giorno;
Tutele per chi si trova a operare in sedi con forte disagio;
Fondi extra per lo svolgimento di tutte le varie attività.
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