Lecce, stalking alla professoressa: braccialetto elettronico per un 28enne

L'uomo, già ammonito dal Questore, continuava a tormentare l'ex insegnante. Disposto il divieto di avvicinamento e l'obbligo di distanza di 1000 metri.

15 febbraio 2026 12:00
Lecce, stalking alla professoressa: braccialetto elettronico per un 28enne - Stalking
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Un incubo fatto di pedinamenti e messaggi ossessivi si conclude con un divieto di avvicinamento a Lecce. La Polizia di Stato ha fermato un ex studente accusato di stalking alla professoressa, imponendo l'uso del dispositivo di controllo elettronico a tutela della vittima.

L'esecuzione della misura cautelare per atti persecutori

Nelle scorse ore, gli agenti della Squadra Mobile della Questura salentina hanno dato esecuzione a un’ordinanza che dispone misure restrittive nei confronti di un uomo di 28 anni, originario del Gambia. L'individuo risulta gravemente indiziato per i reati di atti persecutori e furto aggravato. Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta della Procura della Repubblica di Lecce, rappresenta l'epilogo di una vicenda giudiziaria complessa, nata in un contesto scolastico e degenerata in una condotta ossessiva. La decisione dell'Autorità Giudiziaria si è resa necessaria per arginare un'escalation di comportamenti che mettevano a rischio la serenità e la sicurezza della persona offesa.

Dalle aule scolastiche allo stalking alla professoressa: la ricostruzione

L'attività investigativa ha permesso di delineare un quadro probatorio solido, basato sulla dettagliata denuncia sporta dalla vittima. La donna, una docente impiegata in un istituto di istruzione locale, aveva conosciuto l'indagato quando questi era un frequentatore della scuola. Quello che doveva rimanere un rapporto professionale o di semplice conoscenza, si è trasformato in un assedio. Secondo le ricostruzioni, il 28enne avrebbe messo in atto una serie di condotte reiterate: telefonate continue, invio massivo di messaggi e appostamenti fisici nei pressi del domicilio e del luogo di lavoro dell'insegnante.

Tali pressioni avrebbero causato nella vittima un grave e perdurante stato di ansia, costringendola a modificare le proprie abitudini di vita e persino a valutare il trasferimento in un'altra sede lavorativa per sfuggire al suo persecutore. È emerso inoltre che l'uomo, nel giugno 2024, era già stato destinatario di un Ammonimento del Questore, un provvedimento amministrativo volto a scoraggiare comportamenti molesti, che tuttavia è stato palesemente ignorato dall'indagato.

Il furto del telefono e l'applicazione del braccialetto elettronico

La situazione ha raggiunto un punto critico in un recente episodio, durante il quale l'uomo avrebbe sottratto il cellulare alla docente. Il gesto, scaturito verosimilmente da un rifiuto della donna, aveva l'obiettivo specifico di impedirle di contattare i soccorsi o le Forze dell'Ordine. Di fronte alla gravità e alla ripetitività delle azioni, il GIP ha stabilito non solo il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima, ma ha anche imposto una distanza minima di garanzia pari a mille metri.

Per assicurare il rispetto tassativo di queste prescrizioni, è stata disposta l'applicazione del braccialetto elettronico, strumento tecnico fondamentale per monitorare in tempo reale gli spostamenti dell'indagato e garantire un intervento tempestivo in caso di violazione. All'uomo è stato inoltre inibito qualsiasi metodo di comunicazione con la parte offesa, chiudendo di fatto ogni canale di contatto possibile.

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