Libri di testo scolastici: il Governo stanzia 139 milioni per le famiglie meno abbienti nel 2026-2027
I libri di testo scolastici al centro delle politiche del Governo: tetti di spesa aggiornati e fondi in crescita fino a 139 milioni per sostenere le famiglie
I libri di testo scolastici pesano sempre di più sui bilanci familiari. Per questo il Governo ha deciso di intervenire su più fronti: aggiornamento dei tetti di spesa, aumento dei fondi destinati alle famiglie con meno risorse e semplificazione dell'accesso ai materiali digitali. La sottosegretaria all'Istruzione Paola Frassinetti ha illustrato le misure durante il convegno alla Camera promosso dall'Associazione Italiana Editori, a partire dai dati del proprio Osservatorio.
Tetti di spesa aggiornati dopo tredici anni
Il primo intervento riguarda i limiti di spesa per le adozioni librarie nelle scuole secondarie. I tetti di spesa non venivano toccati da tredici anni. Ora sono stati adeguati all'inflazione programmata tramite una modifica normativa specifica.
Non si tratta di un aggiornamento puramente tecnico. Dietro c'è la volontà di allineare le regole alla realtà economica attuale, che nel frattempo è cambiata molto. Le scuole potranno così operare con parametri più coerenti con i prezzi di mercato.
Fondi in aumento per chi ha meno
Sul fronte delle risorse economiche, i numeri parlano chiaro. Frassinetti ha dichiarato: «Siamo riusciti […] a incrementare al contempo le risorse del fondo destinato alle famiglie meno abbienti per l'acquisto dei libri di testo, dai 133 milioni di euro nel 2022 ai 137 milioni degli anni 2024-2025 ai 139 milioni di euro degli anni 2026-2027».
A questo si aggiunge un fondo aggiuntivo da 20 milioni di euro, istituito dalla legge di bilancio 2026 presso il Ministero dell'Interno. L'obiettivo è combinare le due fonti di finanziamento per massimizzare il sostegno alle famiglie che ne hanno più bisogno.
I dati mostrano una crescita costante:
dai 133 milioni del 2022;
ai 137 milioni del biennio 2024-2025;
fino ai 139 milioni previsti per il 2026-2027.
Più flessibilità per i docenti
Un'altra novità riguarda la libertà di scelta degli insegnanti. Il collegio dei docenti potrà ora gestire con maggiore autonomia i tetti di spesa per ogni classe e grado scolastico.
Frassinetti ha spiegato: «Vogliamo incrementare la flessibilità che il collegio dei docenti può esercitare riguardo ai tetti di spesa per ogni grado e classe di scuola, aumentandola con il DM del 26 marzo scorso al 20%».
Questa misura risponde a una richiesta concreta degli istituti, che spesso si trovavano vincolati da regole rigide difficili da applicare alle realtà locali.
Detrazioni fiscali all'orizzonte
Dal Parlamento arriva un segnale importante. Alcuni orientamenti parlamentari chiedono di valutare detrazioni fiscali per l'acquisto dei libri di testo, come forma di sostegno generalizzato alle famiglie.
La questione sarà affrontata nella prossima legge di bilancio, compatibilmente con i vincoli della finanza pubblica. Non è ancora una misura concreta, ma il tema è entrato nell'agenda politica.
Un tavolo tecnico per il digitale
Sul versante dell'editoria digitale, al Ministero è attivo un tavolo tecnico incaricato di aggiornare il Decreto Ministeriale 781/2013. Il lavoro tiene conto anche delle indicazioni dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
L'obiettivo principale è rendere più semplice l'accesso ai materiali online. Frassinetti ha spiegato: «Il tavolo tecnico sta procedendo a semplificare l'accesso a risorse educative attraverso modalità di autenticazione, cosiddetta autenticazione unica, prodotta dagli editori tramite registro elettronico».
Il traguardo finale è migliorare:
la circolabilità dei contenuti digitali;
l'accessibilità per studenti e famiglie;
l'usabilità delle risorse educative online.
Questi sviluppi influenzeranno anche la struttura dei futuri libri di testo, aprendo a nuovi modelli editoriali più integrati con il digitale.