Liceo del Made in Italy, le indicazioni del Lazio per scuole, famiglie e studenti

Il Lazio ha diffuso le indicazioni per il Liceo del Made in Italy: piano di studi, laboratori obbligatori e due lingue straniere

10 giugno 2026 18:33
Liceo del Made in Italy, le indicazioni del Lazio per scuole, famiglie e studenti - Liceo Made in Italy
Liceo Made in Italy
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Il Liceo del Made in Italy ha un nuovo punto di riferimento. L'Ufficio scolastico regionale per il Lazio ha messo a disposizione delle scuole le indicazioni operative per chi ha avviato o vuole avviare questo percorso. Il documento accompagna il regolamento del DPR 222/2024 e disegna l'impianto didattico dei cinque anni di corso, tra discipline classiche, lingue straniere e laboratori dedicati al prodotto italiano.

Il piano di studi e le ore di lezione

Il carico orario cresce con gli anni. Si parte da 891 ore nel primo biennio per arrivare a 990 ore nel triennio. Accanto alle materie classiche come italiano, storia, filosofia, matematica, fisica, scienze naturali e storia dell'arte, lo studente studia due lingue straniere, con traguardi di certificazione B2 per la prima e B1 per la seconda. Si aggiungono insegnamenti specifici: diritto, economia politica, scienze giuridiche ed economiche pensate per il Made in Italy. L'obiettivo è unire cultura generale e competenze legate al sistema produttivo nazionale.

I laboratori del Liceo del Made in Italy

Dal secondo anno arrivano i laboratori interdisciplinari, obbligatori per un totale di 180 ore. I percorsi sono due. Il primo, «Cultura e comunicazione», studia le strategie per raccontare e valorizzare l'identità del prodotto italiano nel mondo. Il secondo, «Dai distretti ai mercati», usa strumenti matematici e statistici per leggere i flussi di export. Si lavora con unità di apprendimento integrate, compiti di realtà e problemi aziendali concreti, come il caso «Dalla materia prima al mercato estero», che mette insieme chimica, economia, diritto e lingue.

Le novità su lingue e scuola-lavoro

Ci sono diverse novità ordinamentali. La formazione scuola-lavoro parte prima del solito: 120 ore già dal secondo anno del primo biennio. Dal terzo anno, poi, una disciplina viene insegnata in lingua straniera per almeno un terzo delle ore annuali. Chi termina il percorso ottiene un accesso privilegiato agli ITS Academy, gli istituti per l'alta specializzazione tecnica dopo il diploma. Sono scelte che avvicinano la scuola al lavoro e rafforzano le competenze linguistiche degli studenti.

La Fondazione e il legame con le imprese

A fare da ponte tra licei e mondo produttivo c'è la Fondazione «Imprese e competenze per il made in Italy», nata con l'articolo 19 della legge 206/2023. Promuove i rapporti con le aziende di eccellenza, comprese quelle con marchi storici, e ogni anno assegna il premio «Maestro del Made in Italy» agli imprenditori capaci di trasmettere il proprio sapere. All'iniziativa partecipano sia il ministero delle Imprese e del Made in Italy sia il ministero dell'Istruzione e del Merito, a conferma del lavoro condiviso tra scuola e impresa.

Orientamento e portali per le famiglie

Per l'orientamento c'è la piattaforma ministeriale Unica, con la sezione «What's Next»: test attitudinali, e-portfolio e open day virtuali. Un portale dedicato, liceodelmadeinitaly.gov.it, raccoglie la mappa delle scuole attive, i quadri orari e le notizie sugli open day del territorio. Il sito istituzionale www.liceodelmadeinitaly.it mette a disposizione i documenti di supporto per famiglie e studenti. Il ministero delle Imprese, infine, offre le informazioni sulle sedi delle Case del Made in Italy.

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