Liceo Righi Roma: riapre la succursale, danni per 12mila euro
Studenti in aula dopo la devastazione. Sul filmato virale interviene un genitore: chi ha commesso errori deve assumersi le responsabilità
Riprendono le lezioni al Liceo Righi Roma dopo il raid vandalico costato 12mila euro alle casse pubbliche. Mentre la succursale torna operativa grazie ai lavori lampo, l'istituto affronta parallelamente il caso del video con saluti romani: avviati i colloqui con le famiglie e gli studenti coinvolti.
Il conto dei danni al Liceo Righi Roma e la riapertura
Si chiude, almeno sul fronte strutturale, la parentesi legata all'incursione che ha devastato la succursale del noto istituto capitolino. Ammonta a una cifra non inferiore ai 12mila euro il bilancio dei danni materiali provocati dal raid, un'azione rivendicata da ambienti riconducibili all'estrema destra che ha lasciato dietro di sé una scia di distruzione: porte divelte con violenza, vetrate infrante e il contenuto degli estintori riversato nei corridoi, rendendo l'aria irrespirabile e i pavimenti impraticabili.
A fare il punto sulla situazione è intervenuto Daniele Parrucci, delegato all’edilizia scolastica per la Città Metropolitana e consigliere del sindaco Roberto Gualtieri, confermando che gli interventi di ripristino sono stati eseguiti con la massima urgenza per garantire il diritto allo studio. "Vedere una scuola resa inagibile è insopportabile", ha commentato Parrucci, ponendo l'accento non solo sul danno economico ma sulla ferita inferta all'intera comunità educante. Da domani mattina, dunque, gli studenti del Liceo Righi Roma potranno varcare nuovamente la soglia delle loro aule, sanificate e messe in sicurezza a tempo di record.
Il caso del video e la reazione delle famiglie
Parallelamente alla cronaca dei vandalismi, tiene banco una vicenda distinta ma temporalmente vicina: la diffusione sui social network di un filmato registrato all'interno dell'istituto. Le immagini ritraggono un gruppo di ragazzi che, durante un momento di assenza dei docenti, si esibiscono nel saluto romano dinanzi a una bandiera con la svastica. Sull'episodio, che ha già innescato un'interrogazione parlamentare, è intervenuto il padre di uno degli studenti coinvolti, offrendo una chiave di lettura che punta il dito contro le dinamiche delle "challenge" online.
Secondo quanto riportato dal genitore all'ANSA, il gesto sarebbe scaturito negli ultimi minuti di un'assemblea di classe, configurandosi come un tentativo maldestro di creare un contenuto virale, un "gioco" sfuggito di mano. Il ragazzo avrebbe, secondo la testimonianza, richiesto esplicitamente di non diffondere il video né di essere taggato. "Ha sbagliato ed è giusto che paghi", ha affermato con fermezza il padre, ribadendo tuttavia la totale estraneità della famiglia a ideologie nostalgiche o fasciste e inquadrando l'accaduto come una goliardata giovanile priva di reale matrice politica, seppur grave nella simbologia utilizzata.
Provvedimenti disciplinari e iter scolastico
La risposta dell'istituzione scolastica non si è fatta attendere. La dirigenza del Liceo Righi Roma ha optato per un approccio analitico e graduale, evitando decisioni sommarie. È stato attivato un calendario di incontri individuali e scaglionati che vedrà protagonisti gli studenti coinvolti e i loro genitori. Questo percorso, che si dipanerà per l'intera settimana corrente, ha l'obiettivo di ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e le responsabilità individuali prima di convocare gli organi collegiali.
Solo al termine di questa fase istruttoria interna, il Consiglio di Classe o il Consiglio d'Istituto valuteranno le sanzioni disciplinari più appropriate. L'obiettivo è trasformare l'accaduto in un momento formativo, sanzionando le condotte inaccettabili ma mantenendo aperto il dialogo educativo con i ragazzi, per comprendere quanto ci sia di consapevolezza ideologica e quanto di emulazione irresponsabile tipica delle dinamiche dei social media.