Maltempo in Sicilia: ok del MUR ad esami e lezioni online

Il Ministero autorizza gli atenei di Messina e Catania alla didattica a distanza per garantire la sicurezza di studenti e personale.

31 gennaio 2026 09:30
Maltempo in Sicilia: ok del MUR ad esami e lezioni online - La ministra Anna Maria Bernini
La ministra Anna Maria Bernini
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L'emergenza climatica colpisce l'area orientale dell'isola. Il Maltempo in Sicilia spinge il MUR ad attivare protocolli d'urgenza, autorizzando lezioni ed esami online per gli atenei di Messina e Catania, al fine di tutelare l'incolumità della comunità accademica.

La risposta istituzionale all'emergenza climatica

L'ondata di instabilità atmosferica che sta flagellando il versante orientale dell'isola non ha lasciato indifferenti le istituzioni centrali. Nella giornata odierna, 30 gennaio, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha dispiegato la propria macchina organizzativa per fronteggiare le criticità derivanti dalle avverse condizioni meteorologiche. Su precisa direttiva del Ministro Anna Maria Bernini, è stato istituito un canale di comunicazione diretto e costante con i vertici accademici dell'Università di Catania e dell'Università di Messina.

La priorità assoluta, in queste ore concitate, rimane la salvaguardia dell'incolumità fisica di chi frequenta gli atenei. Chi conosce la conformazione idrogeologica della Sicilia orientale e le difficoltà logistiche che scaturiscono durante i fenomeni piovosi intensi, comprende bene come la mobilità di migliaia di pendolari possa trasformarsi in un rischio concreto. Il provvedimento ministeriale nasce proprio dalla necessità di prevenire incidenti, sollevando studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo dall'obbligo di raggiungere fisicamente le sedi universitarie.

Maltempo in Sicilia: attivate le procedure per la didattica a distanza

Per mitigare l'impatto dei disagi, il Dicastero ha trasmesso alle governance degli atenei coinvolti indicazioni operative immediate. Il cuore del provvedimento risiede nel via libera alla riattivazione della didattica a distanza (DAD). Secondo quanto riportato nella nota ufficiale diramata da Roma, questa flessibilità organizzativa è lo strumento cardine "per assicurare la continuità dei percorsi formativi in questa fase emergenziale".

Non si tratta solo di lezioni frontali. La direttiva copre un aspetto cruciale della vita universitaria: le sessioni di verifica. Le istruzioni fornite dal MUR prevedono esplicitamente la possibilità di convertire gli esami di profitto in modalità telematica. Tale opzione, da attivare "qualora le condizioni lo rendessero necessario", permette di non bloccare le carriere degli studenti, evitando che il maltempo possa pregiudicare le scadenze accademiche o le sessioni di laurea imminenti.

Monitoraggio continuo a tutela del diritto allo studio

La situazione resta fluida e soggetta all'evoluzione dei fronti meteorologici. Il Ministero ha confermato che il tavolo di confronto con gli atenei di Messina e Catania rimarrà aperto fino al cessare delle esigenze cautelari. L'obiettivo dichiarato non è solo la sicurezza fisica, ma anche la garanzia del diritto allo studio.

In un contesto territoriale dove la viabilità può subire interruzioni improvvise, la prontezza nel traslare le attività su piattaforme digitali rappresenta una risorsa strategica. L'impegno ribadito dal testo ministeriale è quello di "tutelare il regolare svolgimento delle attività didattiche", assicurando che nessun membro della comunità accademica venga penalizzato da cause di forza maggiore. La gestione dell'emergenza attuale diviene così un banco di prova per la resilienza del sistema universitario di fronte agli eventi estremi.

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