Materie seconda prova Maturità 2026: data di uscita e novità della riforma
Il Ministero dell'Istruzione sta per comunicare le discipline della seconda prova scritta: ecco le previsioni e le nuove regole.
Cresce l'attesa per l'annuncio del MIM riguardante le materie della seconda prova. La nota ufficiale è imminente: esaminiamo le tempistiche probabili e le modifiche strutturali introdotte dalla recente riforma per l'esame di Stato 2026, che vedrà importanti novità nella composizione delle giurie.
L'attesa per la comunicazione del Ministero
Come accade ogni anno, con l'arrivo di gennaio l'attenzione del mondo scolastico si focalizza sulle decisioni di Viale Trastevere. La tradizione amministrativa suggerisce che l'elenco delle discipline oggetto della seconda prova scritta venga diffuso entro l'inizio di febbraio. Analizzando lo storico recente, è ragionevole ipotizzare che la pubblicazione avverrà tra il 28 e il 31 gennaio. Nel 2025 e nel 2024, infatti, la scelta cadde proprio sul giorno 29, mentre nel 2023 l'annuncio arrivò il 26.
I precedenti: le scelte degli anni scorsi
Per comprendere le possibili decisioni per la Maturità 2026, è utile osservare l'alternanza applicata in passato. Nel 2025, il Liceo Classico ha affrontato il latino e il Liceo Scientifico la matematica, mentre al Linguistico è stata selezionata la Lingua e cultura straniera 1. Anche l'anno precedente, il 2024, vide protagonisti il greco per i classicisti e nuovamente la matematica per gli scientifici. Queste ricorrenze sono indicatori fondamentali per studenti e docenti in attesa del decreto.
Il calendario della Maturità 2026
Stando alle indicazioni preliminari, l'inizio delle ostilità accademiche è fissato per la seconda metà di giugno. Nello specifico, la seconda prova, quella caratterizzante il percorso di studi, è programmata per venerdì 19 giugno. Questo appuntamento rappresenta lo snodo cruciale dell'intero esame, poiché verifica le competenze specifiche acquisite dagli studenti nel loro indirizzo, dagli Istituti tecnici del settore economico fino all'indirizzo "Costruzioni, Ambiente e Territorio".
La riforma delle commissioni d'esame
Una delle modifiche più sostanziali introdotte dalla recente riforma riguarda la struttura delle commissioni. I commissari d'esame vengono ridotti numericamente, scendendo da sette a cinque membri totali. La nuova configurazione prevede:
Due membri esterni;
Due membri interni;
Un Presidente. Questa rimodulazione mira a snellire le procedure garantendo al contempo una valutazione equilibrata.
Novità sul colloquio e requisiti docenti
Il testo normativo, approvato dal Parlamento, introduce regole ferree anche per il colloquio orale: il mancato svolgimento di questa fase comporterà inevitabilmente la bocciatura del candidato. Inoltre, si alza l'asticella per i docenti: gli insegnanti interni dovranno appartenere a specifiche aree disciplinari individuate annualmente dal Ministero tramite un apposito decreto, il quale dovrà essere emanato entro due mesi dall'entrata in vigore della norma.