Esame di Maturità 2026: ecco come cambiano orale e crediti
Il decreto scuola ridisegna l'esame di Maturità 2026 con nuove regole su condotta, commissioni ridotte e colloquio orale su quattro materie.
Il Decreto Scuola rivoluziona l'esame di Stato che inizierà il 18 giugno. Le novità della Maturità 2026 riguardano il peso del voto di condotta, la composizione delle commissioni e la struttura del colloquio.
Ammissione e peso del voto di condotta
Il comportamento assume un ruolo determinante per l'accesso all'esame conclusivo del secondo ciclo. Un voto in condotta inferiore al sei comporta la non ammissione, mentre un sei in condotta richiede la produzione di un elaborato critico sulla cittadinanza attiva da discutere all'orale. Chi ottiene un voto di comportamento pari o superiore a nove potrà accedere al massimo punteggio nella propria fascia di credito scolastico.
Esame di Maturità 2026: commissioni e scadenze di gennaio
Le commissioni d'esame tornano a una configurazione classica ma snella, composta da un Presidente esterno, due commissari esterni e due interni per classe. I risparmi derivanti dalla riduzione dei membri saranno destinati al Fondo per l'Offerta Formativa e alla formazione docenti, che diventerà titolo preferenziale per le nomine future.
Entro il 31 gennaio il Ministero comunicherà ufficialmente:
la disciplina oggetto della seconda prova scritta;
le quattro materie su cui verterà il colloquio orale;
le modalità organizzative dell'esame.
La nuova struttura del colloquio e il voto
L'interrogazione orale abbandona la vecchia busta o lo spunto iniziale per concentrarsi esclusivamente sulle quattro discipline indicate a gennaio. La commissione verificherà la capacità di argomentazione, le conoscenze di educazione civica e le esperienze di PCTO inserite nel Curriculum dello Studente. È fondamentale sottolineare che l'esame si considera validamente sostenuto solo se tutte le prove vengono svolte regolarmente, escludendo strategie come la scena muta volontaria.
Il punteggio finale rimane espresso in centesimi:
Massimo 40 punti per il credito scolastico triennale;
Massimo 60 punti totali per le prove (20 per ciascuna);
Possibile bonus fino a 3 punti per chi raggiunge quota 90.
Crediti Maturità 2026: tabelle e calcolo dei punti
Ecco mone calcolare il punteggio di partenza per l'esame di Stato basandoti sulla media dei voti del triennio e sul peso della condotta. Il bagaglio di punti accumulato nel triennio è fondamentale per il voto di diploma. Vediamo come la media voti si trasforma in credito scolastico per la Maturità 2026, determinando una parte decisiva del voto finale.
Il peso del percorso triennale
Il sistema di valutazione attuale prevede che il percorso degli ultimi tre anni valga fino a un massimo di 40 punti complessivi. Questo tesoretto si accumula progressivamente dalla terza alla quinta superiore, premiando la costanza nello studio e la partecipazione attiva alla vita scolastica.
Tabella di conversione crediti Maturità 2026
Per calcolare il proprio punteggio è necessario fare riferimento alla tabella ministeriale che associa la media dei voti finali alle relative fasce di credito. Ogni anno scolastico ha un peso specifico differente, con un incremento graduale dei punti disponibili man mano che ci si avvicina al diploma:
3° Anno (massimo 12 punti):
Media < 6: non ammissione (o debito);
Media = 6: 7-8 punti;
Media 6 < 7: 8-9 punti;
Media 7 < 8: 9-10 punti;
Media 8 < 9: 10-11 punti;
Media 9 < 10: 11-12 punti.
4° Anno (massimo 13 punti):
Media = 6: 8-9 punti;
Media 6 < 7: 9-10 punti;
Media 7 < 8: 10-11 punti;
Media 8 < 9: 11-12 punti;
Media 9 < 10: 12-13 punti.
5° Anno (massimo 15 punti):
Media = 6: 10-11 punti;
Media 6 < 7: 11-12 punti;
Media 7 < 8: 13-14 punti;
Media 8 < 9: 14-15 punti;
Media 9 < 10: 15 punti.
L'incidenza del voto di condotta
Come stabilito dalle nuove norme, il comportamento gioca un ruolo chiave nell'attribuzione del punteggio all'interno della fascia di riferimento. Chi ottiene una condotta pari o superiore a nove ha diritto all'attribuzione del credito più alto previsto per la sua media, garantendo un vantaggio matematico certo.
Un credito scolastico elevato è essenziale anche per aspirare ai 3 punti di bonus che la commissione può assegnare a propria discrezione. Questo punteggio aggiuntivo è riservato esclusivamente a chi si presenta all'esame con almeno 30 crediti e totalizza 50 punti nelle prove scritte e orali.