Maturità 2026: bozza MIM su aree disciplinari e correzione, criticità per i sindacati

Il Ministero aggiorna le disposizioni per le prove scritte includendo nuovi indirizzi, ma i sindacati segnalano criticità sulla composizione delle commissioni.

15 gennaio 2026 20:00
Maturità 2026: bozza MIM su aree disciplinari e correzione, criticità per i sindacati - Il Ministero dell'Istruzione e del Merito
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito
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Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha presentato la bozza per le aree disciplinari della Maturità 2026. Al centro del dibattito l'inserimento del Liceo Made in Italy e le contestazioni sindacali sulla riduzione dei commissari.

Il confronto al Ministero sui nuovi raggruppamenti

Durante l'incontro tenutosi il 15 gennaio 2026 presso la sede del MIM, le parti sociali hanno preso visione della bozza di decreto che andrà a regolare l'individuazione delle aree disciplinari necessarie per la correzione delle prove scritte. Il documento ministeriale, pur mantenendo una forte continuità con l'impianto strutturale del precedente DM 319/2015 per la maggioranza dei percorsi di studio storici, introduce aggiornamenti inevitabili dovuti all'evoluzione dell'offerta formativa nazionale. L'obiettivo primario resta quello di garantire che i lavori di correzione vengano organizzati per ambiti tematici omogenei, assicurando la presenza di almeno due docenti per ogni settore, un principio che tuttavia rischia di scontrarsi con le nuove logiche di composizione delle commissioni.

Liceo Made in Italy e indirizzi sperimentali nella bozza

Le novità più rilevanti del testo riguardano l'integrazione formale di percorsi scolastici di recente istituzione o riordino all'interno del meccanismo degli Esami di Stato. La bozza definisce specificamente le aree disciplinari per:

  • Il Liceo Made in Italy, al suo debutto nella configurazione d'esame.

  • La Sezione a indirizzo sportivo del liceo scientifico.

  • I nuovi profili dell'istruzione professionale.

  • Il percorso tecnico sperimentale per la conduzione di apparati marittimi ed elettronici di bordo (CAM e CAIE).

Quest'ultimo rappresenta l'unico indirizzo sperimentale citato nel decreto la cui architettura, elaborata in sinergia con il Ministero dei Trasporti, è prossima a diventare ordinamentale. Per quanto concerne i percorsi di secondo livello per l'istruzione degli adulti (ex serali), si prevede una fase transitoria: un allegato specifico regolerà le aree disciplinari in attesa del completo allineamento al D.Lvo 61/2017.

Criticità FLC CGIL: i rischi per la Maturità 2026

Non sono mancate le obiezioni da parte delle organizzazioni sindacali, in particolare dalla FLC CGIL, che ha sollevato dubbi sostanziali sulla tenuta del sistema. Il nodo cruciale risiede nell'interazione tra le aree disciplinari e la riduzione dei membri della commissione, passati da sei a quattro per mere logiche di risparmio di spesa. Tale contrazione numerica, unita alla rigida assegnazione per decreto delle quattro discipline ai commissari, rischia di esautorare i consigli di classe dalla facoltà di calibrare le scelte sulla realtà specifica degli studenti. Secondo il sindacato, si potrebbe verificare una pericolosa asimmetria: la creazione di aree disciplinari composte esclusivamente da commissari esterni o solo interni, minando alla base l'equilibrata applicazione dei criteri di valutazione e l'omogeneità di giudizio sul territorio nazionale.

Ripercussioni sulle modalità del colloquio orale

Le preoccupazioni non si limitano alla correzione degli scritti, ma si estendono alla natura stessa del colloquio orale. L'attuale assetto normativo potrebbe trasformare l'esame in una procedura meccanica e unidirezionale, caratterizzata dallo schema rigido "domanda-risposta", privando il candidato della possibilità di dimostrare un reale pensiero critico. L'auspicio è che, nonostante i vincoli strutturali, si riesca a preservare un ruolo propositivo per gli studenti, permettendo loro di argomentare in chiave interdisciplinare. Tuttavia, la riduzione dei componenti delle commissioni d'esame appare come un ostacolo non trascurabile per garantire quella complessità e profondità di analisi che dovrebbe contraddistinguere la prova finale del ciclo scolastico.

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