Maturità 2026: come cambia la composizione della commissione d’esame
Le novità sulla Maturità 2026 e il ruolo dei docenti di italiano e delle materie d'indirizzo nella correzione delle prove scritte.
Il Ministero chiarisce la struttura delle commissioni per la Maturità 2026. I docenti di italiano e delle materie d'indirizzo saranno centrali. L'Esame di Stato 2026 prevede alcuni criteri precisi. La correzione delle prove spetta a figure specifiche per garantire una valutazione equa.
Composizione delle commissioni per la maturità 2026
Le nuove disposizioni per la Maturità 2026 stabiliscono che la commissione sia formata da un presidente esterno, due membri esterni e due interni per classe. Questa struttura mira a bilanciare la valutazione degli studenti tra docenti che conoscono il percorso formativo e commissari esterni. I commissari interni vengono individuati in base alle aree disciplinari stabilite dal Ministero. È fondamentale che la scelta dei docenti garantisca la continuità didattica necessaria per affrontare serenamente il colloquio finale e le prove scritte previste a giugno.
Ruolo dei docenti nelle prove scritte
Un punto cardine riguarda i docenti di italiano e delle materie caratterizzanti. Essendo gli unici titolati alla valutazione degli scritti, la loro presenza tra i quattro commissari è obbligatoria. Il decreto legislativo 72/2017 conferma che i docenti delle discipline oggetto della prima e seconda prova devono far parte dell'organo giudicante. La nomina dei commissari segue quindi un iter tecnico preciso. Di conseguenza, la scelta per completare il gruppo riguarderà gli altri due membri, che interverranno principalmente durante la fase del colloquio orale.
Organizzazione dei lavori e scadenze ministeriali
L'efficienza delle commissioni è garantita da una suddivisione dei compiti rigorosa. Ecco i punti chiave del sistema:
Una commissione ogni due classi.
Presenza di un presidente esterno.
Alternanza tra membri interni ed esterni. Il Ministro definirà entro gennaio quali materie saranno affidate ai commissari esterni. Questo passaggio è cruciale per la preparazione degli studenti. L'obiettivo è assicurare una trasparenza procedurale che valorizzi il merito e l'impegno dimostrato durante l'ultimo anno scolastico.