Maturità 2026: le istruzioni sui requisiti e la gestione del plico telematico
Il Ministero definisce le procedure per la nomina dei referenti e le specifiche tecniche del plico telematico per la Maturità.
L'organizzazione della Maturità 2026 entra nel vivo con la pubblicazione delle recenti istruzioni operative del Ministero relative alla gestione del plico telematico. Questa procedura garantisce la sicurezza e l'integrità delle tracce d'esame attraverso sistemi di crittografia digitale, richiedendo alle istituzioni scolastiche un'attenta preparazione tecnica e amministrativa per assicurare il corretto svolgimento delle prove su tutto il territorio nazionale.
Nomina e profili dei referenti d'esame
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha stabilito che entro il termine perentorio del 6 giugno 2026 ogni istituto scolastico deve individuare i responsabili per la gestione delle prove. La scelta del referente, operata dal dirigente scolastico o dal coordinatore, deve ricadere su personale docente o ATA con contratto a tempo indeterminato o annuale. È fondamentale che i soggetti designati posseggano competenze informatiche adeguate e non siano impegnati come commissari esterni in altre sedi d'esame.
L'accesso alle funzioni amministrative avviene esclusivamente tramite identità digitali certificate come SPID o CIE. Per il personale delle scuole statali è obbligatorio l'utilizzo della posta elettronica istituzionale per completare l'abilitazione sul portale SIDI. Questo processo di profilatura inizia ufficialmente il 6 maggio 2026 e richiede che l'utenza sia già attiva nell'Area Riservata del Ministero. In caso di anomalie tecniche, gli operatori possono fare riferimento ai nuclei di sicurezza territoriali.
Requisiti delle postazioni informatiche scolastiche
Le infrastrutture digitali delle scuole devono rispettare standard precisi per garantire il corretto funzionamento del sistema di ricezione delle prove della Maturità. Ogni sede deve predisporre almeno una postazione informatica dotata di privilegi di amministratore locale e un sistema operativo aggiornato. Le specifiche minime includono Windows 7 o versioni successive e versioni recenti di elaboratori di testo come Word e lettori PDF, essenziali per la visualizzazione corretta dei documenti contenuti nel plico.
La dotazione hardware richiede inoltre una stampante laser collegata direttamente alla postazione di lavoro principale. Questo dispositivo deve garantire una velocità di stampa minima di otto pagine al minuto in formato A4, con una risoluzione di almeno 300 DPI in bianco e nero. Il Ministero segnala che alcuni software di protezione, come Windows Defender, potrebbero interferire con il download dell'applicativo necessario. In tali circostanze, è opportuno consultare preventivamente le guide tecniche disponibili sulla piattaforma ministeriale.
Cronoprogramma per download e decriptazione
La finestra temporale per il download del software contenente le tracce criptate si apre l'11 giugno e si chiude a mezzogiorno del 16 giugno 2026. Durante questa fase, i referenti abilitati ottengono le credenziali di accesso univoche per la propria istituzione scolastica. Tuttavia, l'effettiva visualizzazione dei testi rimane bloccata fino alla comunicazione della chiave ministeriale di decriptazione, necessaria per garantire la segretezza assoluta dei contenuti fino all'inizio della sessione d'esame.
Il codice di sblocco viene reso noto alle ore 8:30 del mattino previsto per lo svolgimento della prima prova di Maturità. Per quanto riguarda gli istituti professionali di nuovo ordinamento, la procedura del plico presenta alcune peculiarità operative. La chiave di apertura per la parte ministeriale della seconda prova viene infatti diffusa con ventiquattro ore di anticipo rispetto alla prima prova scritta. Questa deroga permette alle commissioni d'esame di integrare correttamente la traccia nazionale con la parte di competenza locale.
Protocolli per prove speciali e ospedaliere
L'inclusione dei candidati con disabilità visive richiede una gestione dedicata delle prove in formato speciale. Le scuole sono tenute a inoltrare le richieste specifiche tramite il sistema SIDI entro la data del 6 giugno. Il referente ha il compito di salvare i file su supporti digitali compatibili con i sintetizzatori vocali in uso presso la sede d'esame. È importante notare che le prove in formato Braille rimangono le uniche a essere distribuite in modalità cartacea tradizionale tramite ritiro presso l'amministrazione centrale.
Per gli studenti che affrontano la Maturità in condizioni particolari, come nelle sezioni carcerarie o ospedaliere, si applicano le medesime procedure digitali previste per il plico ordinario. Il ricorso al formato cartaceo è considerato un'eccezione estrema che deve essere autorizzata dall'Ufficio Scolastico Regionale solo a fronte di documentazione comprovante l'effettiva impossibilità tecnica. La digitalizzazione totale del processo mira a uniformare i tempi di consegna e a minimizzare i rischi di diffusione non autorizzata delle tracce.
Supporto tecnico e assistenza ministeriale
Il sistema di assistenza predisposto dal Ministero è strutturato per intervenire prontamente in caso di criticità durante la gestione del materiale d'esame. Oltre al numero verde nazionale, gli Uffici Scolastici Regionali attivano nuclei tecnici di supporto che monitorano l'integrità dei flussi di dati. Questi esperti forniscono consulenza diretta ai dirigenti e ai referenti scolastici per risolvere conflitti software o problemi di autenticazione digitale che potrebbero insorgere nei giorni immediatamente precedenti l'inizio delle prove.
La collaborazione tra le diverse articolazioni del Ministero assicura che anche le scuole paritarie ricevano l'assistenza necessaria per l'accesso al plico. Gli uffici territoriali hanno il compito di verificare la correttezza dei dati anagrafici all'interno del sistema informativo per evitare ritardi nella profilatura dei referenti. Questa fase di controllo preventivo è vitale per la sicurezza informatica dell'intero esame di Maturità, poiché previene accessi non autorizzati e garantisce che ogni istituto sia pronto a operare nei tempi stabiliti.