Maturità 2026: Valditara spiega le novità a ScuolaZoo

Ecco come cambia la Maturità 2026 dopo l'intervista di ScuolaZoo al Ministro Valditara: più pensiero critico e meno collegamenti forzati.

A cura di Redazione Redazione
05 marzo 2026 14:30
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Il Ministro Valditara ha delineato i nuovi binari della Maturità 2026 in un colloquio esclusivo. L'obiettivo è valorizzare il pensiero critico degli studenti, eliminando l'obbligo di collegamenti artificiosi per favorire una valutazione reale delle competenze acquisite.

Maturità 2026 ScuolaZoo incontra il Ministro Valditara: addio collegamenti forzati, sì al pensiero critico.

Dalle quattro materie all’orale fino all’importanza dell’Educazione civica: in un’intervista esclusiva a ScuolaZoo, il Ministro dell’Istruzione e del Merito chiarisce gli ultimi dubbi e spiega cosa cambia davvero per i maturandi. E lancia un messaggio contro l’ansia dei “cento giorni”

Milano, 05 marzo 2026 - La Maturità 2026 sarà più chiara, più strutturata e orientata alla valutazione del ragionamento, non della semplice memoria. A spiegarlo è stato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, intervistato da ScuolaZoo per rispondere ai dubbi più frequenti raccolti dalla sua community di 5 milioni di studenti - in particolare dai maturandi che ne fanno parte. Dopo le prime indicazioni emerse nei mesi scorsi con il decreto che ha definito le discipline della seconda prova scritta, il Ministro ha voluto fare ulteriore chiarezza sulle modalità del colloquio orale e sull’impostazione complessiva dell’esame che sempre preoccupa gli studenti.

Non cambiano le prove scritte. I voti saranno comunicati prima dellorale, in modo che ogni studente sappia con certezza il proprio risultato parziale prima di affrontare il colloquio. Resta l’obbligo di presentarsi all’orale con preparazione adeguata nelle quattro discipline previste.

Per quanto riguarda il colloquio, verranno richieste esclusivamente le quattro discipline indicate per l’orale e i docenti dovranno attenersi a quelle. Questo non significa che i collegamenti interdisciplinari scompariranno, solo non saranno obbligatori: secondo il Ministro, serviranno ad arricchire le riflessioni dello studente, non a metterlo in difficoltà con percorsi forzati.

Il colloquio inizierà con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale svolto durante tutto l’anno e negli anni precedenti, a partire dal Curriculum dello Studente. Si procederà poi gradualmente verso domande più disciplinari. L’obiettivo è verificare la capacità di ragionamento e di autonomia di ciascuno: non interessa la ripetizione meccanica delle nozioni, ma la comprensione profonda dei contenuti.

Nel corso del colloquio si discuterà anche dell’esperienza di formazione scuola-lavoro svolta durante il percorso scolastico. Mentre, tra gli elementi confermati come rilevanti, c’è la presenza dell’Educazione civica, che farà parte del colloquio: un segnale chiaro dell’importanza attribuita alla consapevolezza civica e alla formazione del cittadino. È possibile non superare l’esame nelle eventualità già previste in passato. La novità riguarda l’atteggiamento durante il colloquio: chi sceglie deliberatamente di non rispondere - la cosiddetta “scena muta - andrà incontro alla bocciatura.

Un esame di Maturità come verifica di autonomia

Secondo quanto spiegato dal Ministro ai microfoni di ScuolaZoo, la Maturità 2026 rappresenta la conclusione di un percorso che deve dimostrare consapevolezza e possesso di un patrimonio adeguato di conoscenze. Rispetto allo scorso anno, in cui il colloquio poteva risultare meno prevedibile e richiedere collegamenti molto ampi e trasversali, il nuovo impianto punta su maggiore chiarezza: quattro discipline definite, ma affrontate in modo non nozionistico.

L’augurio del Ministro rivolto agli studenti è chiaro: “Il messaggio che voglio lanciare è fare il proprio dovere e affrontare questa prova con la consapevolezza del vostro valore. L’importante è aver studiato in modo maturo e responsabile”.

Anche in questa occasione, ScuolaZoo ha raccolto le domande della propria community per portarle direttamente al Ministro, continuando nel proprio ruolo di ponte tra studenti e istituzioni.

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