Metal detector a scuola: il no netto della FLC CGIL

Fracassi respinge l'ipotesi dei metal detector a scuola: servono risorse per il personale e stop ai tagli, non misure di polizia.

19 gennaio 2026 10:00
Metal detector a scuola: il no netto della FLC CGIL - Gianna Fracassi FLC CGIL
Gianna Fracassi FLC CGIL
Condividi

Dopo i fatti di La Spezia, la FLC CGIL si oppone fermamente all'installazione dei metal detector a scuola. La segretaria Gianna Fracassi critica la logica del controllo, invocando invece investimenti strutturali e un incremento degli organici per garantire la reale funzione educativa degli istituti.

Il rifiuto delle misure di controllo

La proposta ministeriale di introdurre scanner di sicurezza negli istituti considerati a rischio viene definita inaccettabile dal sindacato. Secondo la segretaria generale, etichettare le scuole o alimentare narrazioni tossiche basate sulla paura non risolve le criticità. La sicurezza non passa attraverso la repressione o la stigmatizzazione etnica, ma necessita di un ambiente che metta al centro l'ascolto degli studenti.

Educazione contro la logica repressiva

Per la sigla sindacale, l'istituzione scolastica deve preservare la sua natura inclusiva ed emancipatrice, evitando scorciatoie politiche emotive post-tragedia. Trasformare i luoghi del sapere in presidi di polizia tradisce il mandato costituzionale dell'istruzione pubblica. È essenziale superare l'approccio che mira a sorvegliare i giovani piuttosto che comprenderne il profondo disagio giovanile.

Tagli agli organici e crisi delle risorse

Il sindacato denuncia un costante definanziamento che colpisce duramente docenti e personale ATA. La Legge di Bilancio 2025 conferma la riduzione di oltre 2.000 collaboratori scolastici dal 2026, aggravando carichi di lavoro già insostenibili. Manca un piano concreto per la stabilizzazione dei precari, lasciando gli operatori scolastici privi di tutele e costretti a un "eroismo quotidiano" non riconosciuto.

Oltre i metal detector a scuola: le proposte

In alternativa ai dispositivi di controllo, viene richiesto l'inserimento curricolare dell'educazione sessuo-affettiva. La FLC CGIL sollecita un rafforzamento delle sinergie con i servizi sociali e sanitari territoriali.

  • Piano straordinario di assunzioni.

  • Supporto psicologico strutturato.

  • Rete integrata con le agenzie pubbliche. L'obiettivo è creare una rete che affronti la complessità del presente.

La vertenza sul contratto collettivo

La mobilitazione prosegue anche sul fronte economico: il sindacato non ha firmato il rinnovo del CCNL scuola 2022-2024. Gli aumenti proposti dal governo sono giudicati insufficienti a coprire un'inflazione che ha eroso il potere d'acquisto del 17%. Accettare tali condizioni significherebbe, per i lavoratori del comparto della conoscenza, avallare un taglio sostanziale delle proprie retribuzioni reali.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail