Milleproroghe 2026: le richieste urgenti dell'ANP
L'associazione segnala criticità su mobilità dirigenti e personale ATA nel nuovo decreto Milleproroghe, chiedendo interventi strutturali e non rinvii.
Il recente Decreto Milleproroghe presenta luci e ombre secondo l'ANP. Sebbene garantisca continuità, mancano misure essenziali come il rifinanziamento del FUN e regole chiare sulla mobilità dei dirigenti.
Le criticità del Milleproroghe per i dirigenti scolastici
Il Decreto-legge n. 200 del 31 dicembre 2025 prosegue nella tradizione dei rinvii tecnici, assicurando la continuità amministrativa ma evidenziando l'assenza di una visione strutturale. L'impianto normativo attuale appare carente su fronti decisivi per la gestione scolastica, ignorando questioni ormai ricorrenti e prioritarie per il settore.
L'ANP denuncia la mancata conferma del 100% dei posti riservati alla mobilità interregionale, ostacolando di fatto il rientro di molti presidi nelle regioni d'origine. Preoccupa inoltre lo stop al finanziamento aggiuntivo del Fondo Unico Nazionale (FUN), proprio mentre entra a pieno regime il sistema di valutazione della dirigenza.
Proroghe e impatto sul personale scolastico
L'articolo 6 del provvedimento introduce diverse misure tecniche che spostano scadenze future e rinnovano incarichi temporanei per il prossimo biennio. Tra le principali disposizioni previste dal testo normativo figurano:
slittamento al 31 dicembre 2026 del termine per il concorso dirigenti tecnici;
conferma del comando presso gli USR per 250 collaboratori scolastici e 721 assistenti amministrativi/tecnici;
estensione delle assunzioni straordinarie per i docenti di religione cattolica;
rinnovo fino al 2028 della convenzione CIMEA per i titoli esteri;
cofinanziamento regionale per gli ITS Academy non obbligatorio fino al 2026.
Gestione ATA e conseguenze organizzative
La proroga del comando per 971 unità di personale ATA negli uffici periferici, senza possibilità di reintegro, aggrava il carico sulle segreterie scolastiche già impegnate con la gestione del PNRR. Tale misura giunge in un momento di contrazione degli organici, rendendo difficile supportare la digitalizzazione e le nuove procedure amministrative.
Anche sul fronte della formazione tecnica superiore, la mancanza di stabilità preoccupa gli operatori del settore. Per gli ITS Academy, l'assenza di un impegno fisso delle Regioni rappresenta un freno alla programmazione strategica, che necessita di certezze operative anziché di sole proroghe annuali.