Mobilità dirigenti scolastici 2026: l'ANP sollecita più tempo per le istanze
La mobilità dirigenti scolastici 2026 parte con soli cinque giorni utili: l'ANP chiede più tempo e le fasce di complessità delle scuole.
La mobilità dirigenti scolastici 2026 parte con tempi davvero stretti. Il Ministero ha aperto la piattaforma SIDI il 26 giugno, ma la scadenza è fissata al 1° luglio. Restano così pochissimi giorni, weekend compreso, per valutare le sedi, preparare le istanze e inviarle. L'ANP chiede una proroga del termine e la rapida pubblicazione delle fasce di complessità delle istituzioni scolastiche.
Cinque giorni per la mobilità dirigenti scolastici
Il calendario fissato dal Ministero lascia poco margine. La piattaforma SIDI apre venerdì 26 giugno 2026 e si chiude il 1° luglio: in tutto cinque giorni, sabato e domenica inclusi. Per l'ANP è un tempo troppo ridotto. Le domande di mobilità non sono una semplice formalità: incidono in modo profondo sulla vita professionale e personale di chi le presenta. Servono valutazioni attente sulle sedi disponibili, sulla distanza dalla residenza e sulle prospettive di carriera. Comprimere tutto in pochi giorni rischia di portare a scelte affrettate, prese senza il tempo necessario per ponderare ogni aspetto della richiesta.
La richiesta dell'ANP sulle fasce di complessità
Il nodo principale resta un altro. L'associazione segnala che non è ancora stata pubblicata la classificazione delle scuole per fasce di complessità. Si tratta di un dato considerato essenziale per scegliere con cognizione di causa le sedi da indicare nella domanda. Senza questa informazione, i dirigenti scolastici sono chiamati a decidere al buio, privi di un elemento decisivo. La complessità di un'istituzione influisce sul carico di lavoro, sulle responsabilità e sulla retribuzione di posizione. Per questo l'ANP insiste: prima si pubblicano le fasce, poi si aprono le domande, non il contrario.
Quali operazioni rientrano nella mobilità
Le procedure in gioco riguardano momenti chiave della carriera dirigenziale e producono effetti per almeno un triennio. Ecco le principali voci coinvolte:
la conferma nell'incarico già ricoperto;
il mutamento di incarico verso un'altra istituzione della stessa regione;
la mobilità interregionale, cioè il trasferimento tra regioni diverse.
Ognuna di queste scelte vincola il dirigente per un periodo lungo. Una decisione presa in fretta può pesare per anni sulla qualità del lavoro e sull'equilibrio personale. Da qui la doppia richiesta dell'ANP all'Amministrazione: pubblicare al più presto le nuove fasce di complessità e spostare in avanti, in modo congruo, la scadenza del 1° luglio 2026.
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