Mobilità dirigenti scolastici interregionale: come funziona la valutazione della prima preferenza
La mobilità dirigenti scolastici entra nel vivo: gli USR della prima regione chiudono la valutazione delle domande interregionali.
Con la chiusura delle istanze al 1° luglio, la mobilità dirigenti scolastici entra nella fase decisiva. Ora le domande non sono più nelle mani degli interessati, ma passano agli Uffici scolastici regionali, chiamati a controllare regolarità, requisiti dichiarati e sedi disponibili. Il calendario fissa nel 7 luglio il primo appuntamento utile: entro quella data gli USR della prima regione scelta chiudono l'esame delle richieste interregionali e aggiornano lo stato sulla piattaforma.
Mobilità dirigenti scolastici: cosa cambia dal 7 luglio
Con la scadenza del 1° luglio si è chiusa la fase di presentazione delle istanze. Da quel momento la palla passa agli Uffici scolastici regionali, che verificano regolarità, requisiti dichiarati e disponibilità delle sedi richieste. Il calendario operativo individua nel 7 luglio la prima data significativa. Entro quel termine gli USR della prima regione indicata devono completare l'esame delle domande di mobilità interregionale di loro competenza e aggiornare il relativo stato sulla piattaforma gestionale. È il primo segnale concreto per chi ha presentato la richiesta di trasferimento.
Perché si valuta prima la prima regione scelta
La procedura rispetta l'ordine di preferenza espresso dal dirigente al momento della compilazione. La prima regione indicata ha quindi la priorità assoluta nella valutazione. Per questo motivo il sistema prevede che siano gli USR di quella preferenza a pronunciarsi per primi. Solo dopo questa prima valutazione entrano in gioco gli altri Uffici, eventualmente coinvolti dalle preferenze successive. Questa scansione temporale serve a evitare sovrapposizioni o assegnazioni incompatibili con le priorità dichiarate. In pratica, prima si chiude la scelta più importante, poi si passa alle altre.
Gli esiti che possono comparire sulla piattaforma
L'aggiornamento della piattaforma non equivale subito all'assegnazione del nuovo incarico. Gli USR possono attribuire alla domanda stati diversi:
Accolta: il dirigente è stato soddisfatto nella preferenza esaminata;
Non accolta: l'istruttoria si chiude in negativo, ad esempio per requisiti mancanti o sedi non disponibili;
Accoglibile: la domanda è potenzialmente valida, ma la decisione va coordinata con gli altri Uffici nel rispetto dell'ordine di preferenza.
Capire il significato di ogni stato aiuta a leggere correttamente gli aggiornamenti e a non farsi illusioni premature sulla definizione dell'incarico.
Il coordinamento tra gli uffici scolastici
Una delle novità principali è la gestione coordinata delle domande. Il sistema impedisce che più regioni assegnino contemporaneamente lo stesso dirigente. Per questo soltanto una regione potrà chiudere il procedimento con lo stato Accolta. Gli altri Uffici devono prima verificare gli esiti delle regioni che precedono nell'ordine di preferenza. La piattaforma non decide da sola: segnala agli operatori la necessità dei controlli, ma la gestione delle priorità resta in capo agli USR. È un equilibrio pensato per tutelare la coerenza dell'intera procedura.
Cosa deve fare il dirigente e le prossime tappe
In questa fase al dirigente non servono nuovi adempimenti. La domanda è già stata presentata e protocollata: non vanno inviate altre comunicazioni né modificate le preferenze. Conviene però controllare con regolarità gli avvisi dell'Ufficio scolastico regionale e gli aggiornamenti della piattaforma. Se l'Amministrazione chiede chiarimenti o documenti, occorre rispondere nei tempi indicati. Attenzione a un equivoco: il 7 luglio non chiude tutto. Le valutazioni degli altri USR proseguono fino al 10 luglio, mentre l'assegnazione definitiva degli incarichi è attesa entro il 15 luglio 2026.
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