Mobilità docenti 2026: le novità su domande e punteggi

Attese le date tra febbraio e marzo per l'istanza di Mobilità docenti 2026: focus su novità digitali e calcolo anzianità.

03 febbraio 2026 19:00
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L'apertura delle funzioni per la Mobilità docenti 2026 è imminente. Tra fine febbraio e marzo il via alle istanze per i trasferimenti territoriali e professionali, con l'incognita sull'uso definitivo del nuovo Fascicolo digitale del MIM.

Le tempistiche e il quadro normativo della Mobilità docenti 2026

Il mondo della scuola si prepara a uno degli appuntamenti burocratici più rilevanti dell'anno scolastico. Secondo le proiezioni degli analisti del settore e le anticipazioni fornite dall'esperto di normativa scolastica Lucio Ficara, la finestra temporale per l'inoltro delle domande relative alla Mobilità docenti 2026 e per il personale ATA dovrebbe collocarsi tra l'ultima decade di febbraio e la prima metà di marzo 2026. Si prevede un lasso di tempo utile di circa 20 giorni per permettere al personale di ruolo di avanzare richiesta di trasferimento territoriale o professionale.

L'intera procedura sarà regolata dalle disposizioni contenute nel CCNI 2025-2028, il contratto collettivo che disciplina le operazioni di mobilità territoriale e professionale. Nonostante la ciclicità dell'evento, l'edizione di quest'anno porta con sé il peso di vincoli normativi stringenti, in particolare per i docenti neoassunti, e un sistema di precedenze che richiede un'attenta valutazione da parte degli aspiranti al movimento. La gestione corretta delle scadenze sarà cruciale, poiché il sistema telematico non ammette deroghe oltre la chiusura delle funzioni.

L'incognita della digitalizzazione: il Fascicolo del personale

La vera variabile impazzita di questa tornata è rappresentata dall'implementazione tecnologica. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) sta spingendo verso una dematerializzazione completa attraverso il Fascicolo digitale del personale scolastico. Questo strumento, teoricamente operativo a pieno regime entro marzo 2026, è progettato per aggregare automaticamente dati anagrafici, informazioni di ruolo, titolarità e storico del servizio, attingendo direttamente ai database dell'Amministrazione.

Tuttavia, permane un'incertezza operativa che verrà sciolta solo con la pubblicazione dell'apposita Ordinanza Ministeriale: non è ancora confermato se il fascicolo sostituirà in toto la tradizionale gestione degli allegati su Istanze Online o se, per quest'anno, si procederà con un sistema ibrido. Chi ha vissuto le precedenti fasi di transizione digitale nella scuola sa bene che questi passaggi possono nascondere insidie tecniche; pertanto, la raccomandazione è di preparare comunque la documentazione tradizionale in attesa di direttive definitive.

Calcolo dei punteggi e gestione delle preferenze

Un aspetto che non subisce variazioni, ma che genera sempre complessità, è l'algoritmo di assegnazione basato su punteggi e preferenze. Ogni docente potrà esprimere fino a 15 preferenze, alternando scuole puntuali a codici sintetici (comuni o distretti). È fondamentale comprendere che l'uso del codice sintetico comporta l'assegnazione alla prima scuola disponibile secondo l'ordine del Bollettino Ufficiale, un meccanismo che spesso coglie di sorpresa i meno esperti.

Per quanto concerne le tabelle di valutazione, il punteggio di continuità gioca un ruolo strategico: premia la permanenza nella stessa scuola (escluso l'anno in corso) con 2 punti a partire dal triennio, che salgono dopo il quinquennio. Parallelamente, le esigenze di famiglia (ricongiungimento e figli) offrono un boost significativo nei trasferimenti a domanda, ma è bene ricordare che tali voci non sono conteggiate nella mobilità professionale (passaggi di cattedra e ruolo), dove prevalgono i titoli culturali e di servizio.

Dati sintetici per il calcolo del punteggio

Voce Valutabile

Punti Assegnati

Note

Continuità didattica

2 punti (entro 5 anni) / 3 punti (oltre 5 anni)

Minimo 3 anni di servizio (escluso anno in corso).

Ricongiungimento

6 punti

Al coniuge o convivente.

Figli < 6 anni

4 punti

Per ogni figlio.

Figli 6-18 anni

3 punti

Per ogni figlio.

Figli inabili

3 punti

A prescindere dall'età.

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