Mobilità docenti 2026/2027: l'appello del CNDDU per la classe A046
Il CNDDU chiede al Ministro Valditara il rientro dei fuorisede assunti con la legge 107/2015 in vista della Mobilità docenti 2026/2027
In vista della Mobilità docenti 2026/2027, il CNDDU sollecita il Ministro Valditara per il rientro dei fuorisede. Focus sulla classe A046: si chiedono misure urgenti per avvicinare i docenti alla propria residenza.
Mobilità docenti 2026/2027: appello al Ministro per il rientro dei fuorisede, focus su classe A046
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani interpella l’opinione pubblica e le Istituzioni sull’imminente apertura della finestra per la presentazione delle domande di mobilità per l’anno scolastico 2026/2027, attesa tra la fine di febbraio e la prima metà di marzo 2026, con una durata stimata di circa venti giorni.
Nel rispetto dei vincoli, delle precedenze e delle disposizioni del CCNI 2025–2028, il personale docente e ATA potrà richiedere trasferimenti territoriali e passaggi di ruolo o di cattedra. Le modalità operative e le tempistiche ufficiali saranno definite nell’ordinanza ministeriale attesa per febbraio 2026, atto imprescindibile per garantire certezza del diritto e trasparenza procedurale.
Il CNDDU richiama con fermezza il fatto che la mobilità costituisce un diritto soggetto a tutela costituzionale e non può essere ridotta a un mero procedimento amministrativo, specie laddove comporti gravi compressioni dei diritti fondamentali dei lavoratori della scuola.
Di fronte a tale quadro, il CNDDU formula una richiesta urgente e motivata al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, affinché sia disposto il rientro immediato nei territori di residenza dei docenti di ruolo assunti ai sensi della legge 13 luglio 2015, n. 107, che ad oggi risultano vincolati a sedi di servizio ubicate anche a oltre mille chilometri dalla propria residenza, con evidenti ripercussioni sulla vita familiare e personale, in contrasto con i principi di proporzionalità e ragionevolezza che devono orientare l’azione amministrativa.
In particolare, il Coordinamento esprime forte preoccupazione per la situazione dei docenti appartenenti alla classe di concorso A046 – discipline giuridiche ed economiche, che da anni denunciano una condizione strutturale di immobilità e difficoltà nella mobilità interprovinciale e territoriale, nonostante il ruolo centrale che tali discipline rivestono nella formazione alla legalità, alla cittadinanza attiva e alla consapevolezza economica.
A tal proposito, il Coordinamento chiede:
l’attivazione immediata di un monitoraggio nazionale finalizzato alla ricognizione analitica dei docenti di ruolo assunti con legge 107/2015, con specifico riferimento a coloro che insegnano nella classe di concorso A046 e risultano distanti dalla propria residenza anagrafica;
l’adozione di misure straordinarie e transitorie volte a garantire il rientro prioritario dei predetti docenti nelle sedi di servizio compatibili con il domicilio familiare o la residenza anagrafica, nel rispetto della disciplina vigente in materia di mobilità;
l’inclusione, nell’ambito dell’ordinanza ministeriale relativa alla mobilità 2026/2027, di criteri preferenziali fondati sull’età anagrafica, sull’anzianità di servizio e sulla comprovata situazione familiare.
La continuità didattica e la qualità del servizio scolastico non possono essere perseguite a detrimento dei diritti fondamentali dei lavoratori. La mobilità 2026/2027 rappresenta un passaggio decisivo per affrontare una criticità che si protrae da oltre un decennio e che incide direttamente sulla dignità professionale e personale di centinaia di docenti.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani continuerà a vigilare affinché l’Amministrazione scolastica adotti soluzioni tempestive, eque e conformi ai principi costituzionali, nell’interesse dell’intera comunità educante.
prof. Romano Pesavento, presidente CNDDU