Mobilità docenti: la lettera di Sara contro la burocrazia scolastica
La protesta di una studentessa di 15 anni contro le norme sulla mobilità docenti che impongono il trasferimento della madre maestra.
Il dibattito sulla mobilità docenti si arricchisce di una testimonianza toccante. Una studentessa quindicenne lancia un appello disperato alle istituzioni per bloccare il trasferimento coatto della madre, evidenziando i limiti e l'impatto umano dei vincoli burocratici familiari.
Sono "Sara"
Ho 15 anni e vi scrivo con le lacrime agli occhi perché lo Stato, per colpa di un timbro e di una regola burocratica, sta per distruggere la mia famiglia. Hanno tolto a mia mamma la deroga per restare e fare la maestra nella mia città e la stanno obbligando a trasferirsi lontano da noi.
Il motivo? Dicono che la deroga vale solo per chi ha figli "under 14". Io ho 15 anni. A 15 anni si smette davvero di avere bisogno della propria mamma? Davvero un compleanno mi rende abbastanza grande da poter fare a meno di lei?
Se mia mamma partirà, succederà una cosa enorme e troppo pesante per me, dovrò diventare io la mamma di casa. Dovrò badare a tutta la famiglia, mandare avanti una casa e, soprattutto, prendermi cura di mio nonno, IL PAPÀ DI MIO PAPÀ, che ha 80 anni e ha bisogno di aiuto, ma non ha una invalidità.
Io dovrei solo pensare a studiare, a fare i compiti e a vivere i miei 15 anni. Invece mi ritroverò addosso una responsabilità gigante, che mi fa tanta paura. Mi sento abbandonata, non posso fare a meno di un genitore.
Aiutateci a non far partire mia mamma. VI prego di far reintrodurre la deroga come già era lo scorso anno "UNDER 16". DOMANI FIRMERANNO. NON ABBIAMO PIU' TEMPO. Non lasciateci soli.
Con speranza,
"Sara"
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