Monica Matano alla guida dell'USR Campania: 'Le nuove sfide, all'insegna del dialogo'
La neo direttrice traccia la rotta per la scuola regionale: valorizzazione del capitale umano e confronto aperto con famiglie e studenti.
Cambio al vertice per l'istruzione regionale campana: Monica Matano ha assunto ufficialmente la guida dell'USR Campania. Nel suo primo messaggio istituzionale, la nuova direttrice generale ha delineato un percorso amministrativo fondato sull'ascolto attivo e sulla ferma volontà di gestire la complessità del sistema educativo locale.
L'insediamento di Monica Matano all'USR Campania
Con l'assunzione dell'incarico di direttrice generale presso l'Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, si apre una nuova fase per la gestione dell'istruzione nel territorio. Le prime dichiarazioni rilasciate dalla dirigente rivelano un approccio che bilancia l'entusiasmo per il prestigioso ruolo e la lucida consapevolezza delle responsabilità che ne derivano. Monica Matano ha infatti manifestato sentimenti di "grande gioia", ma non ha nascosto la percezione delle difficoltà insite nel governare una macchina amministrativa vasta e articolata come quella campana. L'impegno promesso sarà "instancabile", volto a garantire una presenza costante e un supporto concreto alle necessità amministrative e didattiche, affrontando il mandato con quella che è stata definita una "ferma determinazione".
Le peculiarità del sistema scolastico regionale
L'analisi del contesto territoriale è stato uno dei passaggi chiave nel messaggio di presentazione. La Campania viene descritta come una realtà sfaccettata, dove le criticità strutturali e sociali convivono con eccellenze inaspettate. Secondo la visione della neodirettrice, la regione possiede un "ineguagliabile patrimonio umano e professionale", una risorsa fondamentale che deve essere non solo preservata, ma attivamente valorizzata. La sfida che si prospetta viene definita "intensa e avvincente", suggerendo una gestione che non si limiterà all'ordinaria amministrazione, ma che punterà a navigare le complessità del tessuto sociale locale trasformandole in opportunità di crescita per l'intera comunità scolastica.
Un patto educativo fondato sull'ascolto
Il cuore programmatico del nuovo corso all'USR Campania risiede nella metodologia di lavoro proposta, che pone al centro l'interazione umana e istituzionale. Monica Matano ha esplicitamente indicato la necessità di instaurare un dialogo continuo e proficuo con tutti gli attori coinvolti nel processo formativo. Non si tratta di una gestione verticistica, bensì di un approccio orizzontale che mira a recepire le istanze provenienti dalla base. Per rendere efficace l'azione amministrativa, sono state identificate alcune priorità strategiche nel rapporto con il territorio:
Ascolto attento delle necessità espresse da studentesse e studenti.
Coinvolgimento attivo delle famiglie nel percorso educativo.
Supporto costante alle scuole e ai dirigenti scolastici nelle loro attività quotidiane.
La missione istituzionale verso le future generazioni
L'obiettivo ultimo, che funge da stella polare per il mandato della nuova direttrice, rimane la risposta efficace alla "missione straordinaria" della scuola pubblica: la formazione delle future generazioni. Attraverso il confronto e la collaborazione tra le parti, l'intento è quello di superare gli ostacoli che inevitabilmente si presenteranno lungo il cammino. La sinergia tra l'amministrazione centrale e le realtà locali viene vista come l'unico strumento capace di garantire un servizio d'istruzione di qualità, in grado di preparare i giovani alle sfide del domani. La leadership di Monica Matano si preannuncia dunque focalizzata sul consolidamento del ruolo della scuola come presidio di legalità, cultura e sviluppo sociale.