Nuova Carta del docente e dei 'servizi': welfare, trasporti e fondi PNRR alle scuole

Il bonus insegnanti evolve in strumento di welfare integrato: stretta sull'hardware, apertura ai trasporti e gestione diretta dei dispositivi da parte degli istituti.

09 febbraio 2026 12:45
Nuova Carta del docente e dei 'servizi': welfare, trasporti e fondi PNRR alle scuole - Carta del Docente
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Una rivoluzione attende la Carta del docente: il sussidio muterà la sua originaria funzione (la formazione), aprendosi alle spese di trasporto e a tanto altro. Le scuole gestiranno autonomamente i fondi PNRR per l'acquisto di device e corsi, ridisegnando le strategie di formazione continua del personale scolastico.

La Carta del docente diventa parte del welfare scolastico

Non si tratta più soltanto di un bonus economico per l'aggiornamento culturale, ma di una ridefinizione strutturale del supporto al personale scolastico. L'orientamento del Ministero dell'Istruzione e del Merito punta a trasformare l'attuale sussidio in una vera e propria "Carta dei servizi". Questa evoluzione risponde alla volontà del Ministro Valditara di inserire il contributo all'interno di un sistema di welfare più ampio, che già contempla agevolazioni su polizze sanitarie e infortuni.

La novità più rilevante, operativa dall'anno scolastico 2025/2026, riguarda l'estensione del potere d'acquisto: il plafond potrà essere impiegato per coprire i costi relativi al trasporto, una voce di spesa spesso gravosa per i tanti insegnanti pendolari o fuori sede. Restano confermate le categorie di spesa storiche, quali l'acquisto di libri, l'ingresso a musei, cinema e teatri, nonché l'iscrizione a master e corsi di laurea, consolidando la natura culturale del beneficio, sebbene l'importo esatto, stimato attorno ai 400 euro, sarà soggetto a variazioni annuali in base al numero degli aventi diritto.

Limitazioni hardware e nuovi fondi PNRR per i dispositivi

Un cambiamento sostanziale, che impatterà sulle abitudini di molti docenti, riguarda la stretta sull'acquisto di hardware e software. Le nuove disposizioni prevedono un vincolo temporale stringente: sarà possibile utilizzare la carta per comprare un computer o un tablet solo alla prima erogazione, dopodiché bisognerà attendere un ciclo di quattro anni per poter effettuare un nuovo acquisto tecnologico. Questa misura mira a correggere una distorsione nell'uso dei fondi, spesso sbilanciati verso l'elettronica di consumo piuttosto che sulla formazione pura.

Tuttavia, il fabbisogno tecnologico delle aule non verrà ignorato. A compensare questa limitazione intervengono le risorse del PNRR, con uno stanziamento complessivo di 270 milioni di euro destinati direttamente agli istituti scolastici. Saranno le scuole, e non più i singoli docenti, ad acquistare PC e tablet, che verranno successivamente concessi in comodato d'uso al personale che ne farà richiesta per esigenze didattiche. Si passa dunque dal possesso personale del dispositivo all'utilizzo di strumenti di proprietà dell'amministrazione.

Formazione obbligatoria e gestione delle risorse

L'analisi dei dati ministeriali ha evidenziato una criticità: storicamente, solo il 6% del valore della Carta del docente veniva investito in corsi di formazione. Per invertire questa tendenza, il sistema verrà reso misto. Oltre al bonus individuale, gli insegnanti potranno contare su fondi specifici gestiti dalla scuola (stimati in circa 240 euro pro capite), finalizzati alla partecipazione a percorsi formativi decisi collegialmente.

Sarà il Collegio docenti, attraverso il piano di formazione annuale, a individuare le priorità strategiche e i corsi necessari, centralizzando parte della spesa per garantire una crescita professionale coerente con gli obiettivi dell'istituto. La platea dei beneficiari per il 2025/26 si conferma ampia e include:

  • Docenti di ruolo (anche part-time e neoassunti).

  • Insegnanti con contratto al 31 agosto (annuali) e al 30 giugno.

  • Personale educativo e docenti inidonei per motivi di salute o in posizione di comando.

  • Docenti all'estero e nelle scuole militari.

  • Precari con sentenze favorevoli per il riconoscimento del diritto.

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