Nuovo Curriculum dello studente: nel 2026 debutta la sezione Invalsi [Decreto]
Il Ministero aggiorna il documento digitale su Piattaforma Unica: ecco come cambiano le quattro parti e l'accesso ai dati delle prove nazionali.
Il Ministero dell’Istruzione ha emanato il Decreto n. 2 del 9 gennaio 2026, riformando il Curriculum dello studente. Il nuovo modello, integrato nell'E-Portfolio, include ora ufficialmente gli esiti delle prove Invalsi.
La riforma del Curriculum dello studente e l'integrazione Invalsi
Con la recente pubblicazione del Decreto ministeriale n. 2 del 9 gennaio 2026, l'amministrazione scolastica ha dato attuazione alle novità legislative introdotte dal decreto-legge 127/2025, ridefinendo in modo sostanziale il documento che accompagna il diploma di Maturità. La modifica più rilevante rispetto al formato in uso dal 2020 riguarda l'architettura stessa del certificato digitale presente sulla Piattaforma Unica: viene infatti istituzionalizzata una connessione diretta tra il percorso scolastico e le rilevazioni statistiche nazionali.
Il nuovo modello non si limita a certificare i voti, ma integra una sezione specifica dedicata ai livelli di apprendimento conseguiti nelle prove Invalsi. Questi dati, che descrivono le competenze in italiano, matematica e inglese (inclusi l'ascolto e la lettura per la certificazione linguistica), vengono caricati automaticamente dall'Istituto di valutazione. L'obiettivo è fornire una fotografia più nitida e standardizzata delle abilità acquisite dal diplomato, utile sia per l'orientamento universitario che per l'ingresso nel mondo del lavoro.
Le quattro sezioni del documento su Piattaforma Unica
La struttura del documento si evolve per offrire una rappresentazione olistica del candidato. L'aggiornamento normativo suddivide il Curriculum dello studente in quattro macro-aree distinte, alimentate da attori diversi in momenti specifici dell'anno scolastico.
Parte I – Istruzione e formazione: Compilata dalla scuola, riporta il percorso di studi formale già tracciato nell’E-Portfolio.
Parte II – Certificazioni: Include le certificazioni linguistiche, informatiche o di altra natura conseguite durante il ciclo di studi.
Parte III – Attività extrascolastiche: È la sezione a cura dello studente (da compilare entro l'anno scolastico), dove trovano spazio esperienze di volontariato, sport, attività culturali e professionali svolte in ambito non formale.
Parte IV – Prove Nazionali: È la vera novità del 2026. Questa sezione viene popolata esclusivamente da Invalsi dopo la conclusione dell'Esame di Stato, riportando in forma descrittiva i livelli raggiunti nelle discipline oggetto di rilevazione.
Utilizzo all'Esame di Stato e disponibilità del diploma
Il valore del Curriculum non è meramente archivistico, ma gioca un ruolo attivo durante l'Esame di Stato. Le commissioni d'esame, infatti, hanno accesso a una versione preliminare del documento (comprendente le prime tre parti) subito dopo lo scrutinio finale. Questo permette ai commissari di strutturare il colloquio orale tenendo conto delle esperienze reali e degli interessi del candidato, valorizzando il percorso personalizzato dello studente.
Al termine delle operazioni d'esame e dopo il conseguimento del titolo, il documento si completa con la quarta parte. I diplomati possono scaricare la versione definitiva tramite l'area riservata della Piattaforma Unica, accedendo alla sezione "Documenti" dell'E-Portfolio tramite identità digitale. Il decreto conferma inoltre la flessibilità del formato: le studentesse e gli studenti hanno la facoltà di scaricare il Curriculum dello studente completo o di estrarre separatamente la certificazione relativa alle sole prove nazionali, garantendo così una gestione modulare dei propri dati accademici.