Obblighi delle scuole per l'assistenza igienico-personale degli alunni: la posizione di ANP

La Raccomandazione 2/2026 del Garante conferma che l'assistenza igienico-personale è un diritto essenziale e immediatamente esigibile per ogni studente.

25 marzo 2026 17:00
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Il Garante nazionale per i diritti delle persone con disabilità ha recentemente ribadito che l'assistenza igienico-personale costituisce un pilastro fondamentale per l'effettiva disabilità a scuola. Questa prestazione non deve essere considerata opzionale, poiché rappresenta un diritto soggettivo degli alunni, necessario per garantire una reale partecipazione ai processi educativi senza alcuna forma di discriminazione.

Il quadro normativo dell'assistenza igienico-personale

Con la Raccomandazione n. 2 del 5 marzo 2026, l'Autorità Garante ha risposto alle numerose segnalazioni riguardanti carenze nel supporto agli alunni non autosufficienti. Il documento chiarisce che l'omissione di tale servizio configura una discriminazione indiretta, come sancito dalla Corte di Cassazione e dalle normative vigenti, tra cui il D.lgs. n. 66/2017 e la Convenzione ONU CRPD.

L’assistenza è un atto dovuto laddove prevista nel Piano Educativo Individualizzato (PEI) o nel Progetto di Vita, rendendo la sua erogazione un obbligo istituzionale immediato per tutte le scuole statali e paritarie.

Responsabilità dei dirigenti e dei collaboratori scolastici

La gestione del servizio ricade sotto la responsabilità diretta del dirigente scolastico, il quale deve organizzare le risorse umane per assicurare la continuità dell'intervento.

Il ruolo dei collaboratori scolastici

Secondo il CCNL comparto Istruzione e Ricerca 2019-2021, i collaboratori scolastici sono le figure professionali preposte all'ausilio materiale non specialistico. La cura dell'igiene personale degli alunni con disabilità rientra tra le loro mansioni ordinarie e non può essere interpretata come un intervento di natura straordinaria o accessoria.

Indicazioni operative per l'inclusione scolastica

Per rispondere efficacemente alle direttive del Garante e favorire l'inclusione scolastica, le istituzioni devono adottare misure organizzative strutturate. Le principali azioni suggerite includono:

  • Aggiornamento del Piano per l'Inclusione: definire procedure trasparenti e protocolli d'intervento.

  • Individuazione del personale: nominare formalmente i responsabili e prevedere piani di sostituzione pronti all'uso.

  • Monitoraggio e documentazione: tracciare ogni misura adottata per rispondere a eventuali verifiche istituzionali.

  • Sorveglianza sanitaria: predisporre i necessari controlli per il personale incaricato delle mansioni di igiene.

L'Associazione Nazionale Presidi (ANP) ha accolto positivamente questi chiarimenti, pur sollecitando il Ministero a rivedere i criteri di assegnazione degli organici ATA, affinché il numero di collaboratori sia proporzionato alle reali necessità degli alunni non autosufficienti presenti nell'istituto.

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