Operatore scolastico ATA: nuovo rinvio al 2027/2028 nel DL PNRR [FAQ]

La bozza del decreto sposta l'introduzione delle nuove figure professionali. FLC CGIL contesta lo slittamento dell'operatore scolastico.

11 febbraio 2026 17:45
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Un’ulteriore proroga investe il comparto istruzione: la bozza del decreto legge PNRR fissa al 2027/2028 l'entrata in ruolo dell'operatore scolastico. Slitta l'assunzione di 42mila unità e dei funzionari EQ, scatenando la dura reazione dei sindacati di categoria.

Nuovo rinvio per l'operatore scolastico nella bozza di decreto

Il percorso per l'aggiornamento degli organici del Personale ATA subisce una brusca frenata. Stando alle ultime indiscrezioni legislative, la bozza del decreto PNRR interviene chirurgicamente sulle tempistiche di introduzione delle nuove figure professionali previste dal CCNL. Nello specifico, l’articolo 18, comma 7 del testo in lavorazione va a modificare l’articolo 3 del decreto-legge 127/2025. La modifica è sostanziale: la decorrenza, precedentemente fissata all'anno scolastico 2026/2027, viene posticipata con la nuova dicitura “a partire dall’anno scolastico 2027/2028”.

Non si tratta solo di un cambio di data sul calendario, ma di una manovra che impatta sulla gestione delle risorse finanziarie. Il provvedimento, infatti, estende al triennio 2025-2027 la destinazione dei fondi per i nuovi ordinamenti professionali, eliminando i riferimenti al triennio precedente (2022-2024). Questo slittamento tecnico conferma che l'implementazione operativa delle nuove qualifiche, essenziali per il supporto all'inclusione e ai servizi amministrativi avanzati, non è considerata imminente dall'esecutivo, lasciando le segreterie e i plessi scolastici in una situazione di attesa che si protrae ormai da troppo tempo rispetto agli accordi iniziali.

L'impatto sui numeri del personale ATA e le aspettative tradite

Le cifre coinvolte in questa operazione di rinvio sono imponenti e raccontano la necessità strutturale della scuola italiana di rinnovare il proprio organico. Si parla di un contingente di circa 42mila operatori scolastici e di 900 funzionari di elevate qualificazioni (EQ). Queste figure non sono semplici numeri statistici, ma rappresentano il potenziamento necessario per far fronte alle crescenti complessità burocratiche e assistenziali degli istituti. L'operatore scolastico, in particolare, è una figura ibrida attesa per colmare il vuoto tra i collaboratori scolastici e il personale amministrativo, con competenze specifiche anche nell'assistenza agli alunni con disabilità.

La cronologia di questo inserimento è diventata un percorso a ostacoli. Inizialmente previsti contrattualmente dal 1° maggio 2024, questi profili hanno visto la loro entrata in servizio scivolare prima a settembre 2025, successivamente al 2026, e ora, se il testo verrà confermato in Gazzetta Ufficiale, all'anno scolastico 2027/2028. Per chi vive la realtà scolastica quotidiana, questo significa dover gestire altri tre anni scolastici con organici dimensionati su vecchi parametri, sovraccaricando il personale esistente che spesso deve sopperire a mancanze strutturali con spirito di abnegazione.

La protesta sindacale: "Governo irrispettoso del contratto"

La reazione delle parti sociali non si è fatta attendere e punta il dito contro la gestione politica della vertenza. La FLC CGIL ha espresso una posizione netta, definendo l'atteggiamento dell'esecutivo come "irrispettoso delle relazioni sindacali". Secondo il sindacato, il continuo procrastinare non è solo un problema organizzativo, ma una violazione sostanziale del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL).

Il nodo del contendere riguarda anche l'utilizzo delle risorse: i fondi stanziati per queste assunzioni, attese da un triennio, verrebbero di fatto "congelati" o riprogrammati, privando i lavoratori di benefici economici e professionali già pattuiti. La nota sindacale sottolinea come il rinvio al 2027 rappresenti la terza modifica peggiorativa in pochi mesi, alimentando un clima di sfiducia tra il Ministero dell'Istruzione e del Merito e i rappresentanti dei lavoratori, in un momento storico in cui la scuola necessiterebbe di certezze operative più che di rinvii burocratici.

Domande Frequenti (FAQ)

Che cos'è l'operatore scolastico? L'operatore scolastico è una nuova figura professionale del personale ATA, introdotta dal recente CCNL. Si colloca in una posizione intermedia e ha mansioni aggiuntive rispetto al collaboratore scolastico, tra cui l'assistenza non specialistica agli alunni con disabilità e il supporto ai servizi amministrativi e tecnici.

Quando entreranno in servizio i nuovi funzionari EQ? Secondo l'ultima bozza del decreto PNRR, l'entrata in ruolo dei funzionari di elevate qualificazioni (EQ) e degli operatori scolastici è stata posticipata all'anno scolastico 2027/2028, salvo ulteriori modifiche durante l'iter di conversione del decreto.

Perché i sindacati protestano contro il rinvio? La FLC CGIL e altre sigle sindacali contestano il rinvio perché le figure professionali erano previste contrattualmente già dal maggio 2024. Lo slittamento priva le scuole di 42.000 unità di personale aggiuntivo e viola gli accordi presi in sede di rinnovo contrattuale.

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