Ora di religione: l'analisi regionale delle adesioni

La Cei invita gli studenti al dialogo critico durante l'ora di religione, scelta confermata dalla grande maggioranza degli alunni italiani.

10 gennaio 2026 08:00
Ora di religione: l'analisi regionale delle adesioni - Insegnanti di Religione
Insegnanti di Religione
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La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana conferma il successo dell'ora di religione, frequentata dall'80% degli studenti. Un messaggio invita i giovani a valorizzare questo spazio di libertà per favorire la propria crescita personale e culturale.

I dati sull'insegnamento della religione cattolica

Otto alunni su dieci confermano la frequenza di questa materia, consolidando una presenza significativa nelle scuole italiane. La Conferenza Episcopale sottolinea come, nonostante i mutamenti sociali, la disciplina mantenga un ruolo centrale nel percorso formativo ed educativo. Non si tratta di inerzia, ma di una scelta consapevole che risponde a precisi bisogni di confronto e responsabilità.

Un laboratorio culturale oltre la performance

I Vescovi descrivono l'Irc come un’occasione fondamentale per decifrare il codice storico e sviluppare uno sguardo critico sulla realtà. In un contesto scolastico spesso dominato dall'ansia da prestazione, questa materia permette di riscoprire l'integralità umana, opponendosi alla logica che riduce la persona a pura funzionalità o consumo.

L'invito al dialogo e al confronto in classe

Il messaggio centrale del documento riguarda il metodo didattico, che non considera gli alunni come contenitori passivi ma come interlocutori attivi e necessari. La Cei esorta i ragazzi a portare in aula curiosità, dubbi e persino ribellioni, affinché vengano accolte e trasformate in spunti di riflessione costruttiva per il futuro.

Ecco i punti chiave del messaggio della Cei:

  • Adesione elevata: La materia continua a essere scelta dalla maggioranza degli studenti italiani.

  • Approccio critico: La lezione è intesa come strumento per comprendere la storia e la cultura.

  • Accoglienza: I dubbi degli studenti sono visti come risorse per il dialogo educativo.

Analisi dettagliata della situazione regionale e per cicli scolastici

Il dato più evidente è il divario netto tra le aree del Paese. L'Italia appare spaccata in due:

  • Il Sud e le Isole (Roccaforte dell'IRC): Qui l'adesione è quasi totalitaria. In regioni come Campania, Basilicata, Sicilia, Calabria e Puglia, la percentuale di studenti che non si avvale dell'insegnamento è bassissima, oscillando tra il 3% e il 4%. In pratica, quasi 97 studenti su 100 scelgono l'ora di religione.

  • Il Nord e il Centro (Il calo): Risalendo la penisola, la forbice si allarga. Nel Nord Italia, la percentuale di chi non frequenta l'ora di religione sale drasticamente, attestandosi attorno al 24-25%.

  • I picchi di rinuncia: Le regioni con il tasso più alto di studenti che scelgono attività alternative sono la Valle d'Aosta (oltre il 30% di non avvalentesi), l'Emilia-Romagna e la Toscana (attorno al 27%).

Il focus sulle grandi città

Il fenomeno della rinuncia è molto più marcato nei grandi centri urbani rispetto alle province, probabilmente a causa di un tessuto sociale più laico e multiculturale.

L'andamento per età: l'effetto "adolescenza"

Un altro dato cruciale riguarda il calo dell'adesione man mano che gli studenti crescono. La scelta, spesso fatta dai genitori nei primi anni, diventa più personale e critica con l'età.

Grado Scolastico

Tasso approssimativo di rinuncia (Non avvalentesi)

Scuola dell'Infanzia

~ 12,5%

Scuola Primaria

~ 13,7%

Secondaria di I grado (Medie)

~ 19,7%

Secondaria di II grado (Superiori)

~ 27,9%

Alle scuole superiori, quindi, più di uno studente su quattro decide di non frequentare l'ora di religione, un dato che riflette quella ricerca di autonomia e quello spirito critico citati proprio nel messaggio della Cei come "ribellione" da accogliere.

In sintesi: L'adesione all'ora di religione rimane plebiscitaria al Sud e nei primi anni di scuola, mentre diventa una scelta più divisiva e ponderata al Nord e durante l'adolescenza.

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