Organici ATA, ANQUAP: 'Occorre una riforma per collegare personale e adempimenti reali'
Organici ATA, Anquap propone un modello funzionale basato su adempimenti, spazi, sicurezza e reali esigenze delle scuole.
Organici ATA, Anquap chiede criteri più vicini al lavoro delle scuole. La proposta vuole superare i soli numeri di alunni, plessi e sedi, introducendo un organico funzionale ATA basato su compiti, progetti e bisogni concreti. L'associazione sintetizza la propria posizione così: "Superare il calcolo su alunni e plessi, serve un organico funzionale legato agli adempimenti reali".
Organici ATA legati al lavoro delle scuole
L'attuale riparto non fotografa più una realtà fatta di pratiche, responsabilità e scadenze sempre più numerose. Per Anquap, gli organici ATA devono considerare le funzioni effettive, gli obiettivi del RAV, del PdM e del PTOF, oltre alle caratteristiche dell'istituto. Il decentramento amministrativo, la gestione dei fondi PNRR e la digitalizzazione hanno aumentato il carico degli uffici. Un organico funzionale ATA aiuterebbe a distribuire meglio le attività e a garantire servizi continui.
Adempimenti, spazi e sicurezza da valutare
Per gli assistenti amministrativi il calcolo dovrebbe partire dalle aree di lavoro e non solo dalla dimensione della scuola. Rientrano tra queste personale, contabilità, graduatorie, ricostruzioni di carriera, pensioni, bilancio, fatturazione elettronica, acquisti, appalti, protocollo, trasparenza e rendicontazioni. Per collaboratori e operatori scolastici servono parametri legati a edifici, accessi, piani e necessità di vigilanza, con attenzione a sicurezza, assistenza e alunni con disabilità.
Gestione amministrativa e rendicontazione dei progetti nazionali ed europei;
Vigilanza degli spazi scolastici, scale, corridoi e ingressi;
Supporto agli alunni nelle scuole dell'infanzia e primaria.
Tecnici stabili per una scuola più digitale
Anquap propone assistenti tecnici stabili in tutti gli ordini di scuola, inclusi gli istituti comprensivi. La dotazione dovrebbe dipendere dal patrimonio reale: laboratori, reti informatiche, dispositivi digitali, hardware e supporto agli uffici. Questa figura può assicurare manutenzione, assistenza alle attività didattiche e sostegno alla transizione digitale amministrativa. Con organici ATA costruiti sui bisogni, le scuole potrebbero ridurre il sovraccarico, rafforzare la continuità organizzativa e dare stabilità ai progetti. Senza una revisione, secondo Anquap, il Ministero dovrebbe riprendere parte delle funzioni oggi affidate agli istituti.
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