Foggia, docente aggredito in classe dal padre di un'alunna: 7 giorni di prognosi

Il professore è finito in ospedale dopo il raid punitivo del genitore. Sette giorni di prognosi per il docente aggredito durante la lezione.

15 febbraio 2026 19:00
Foggia, docente aggredito in classe dal padre di un'alunna: 7 giorni di prognosi - Ambulanza
Ambulanza
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Un grave episodio di violenza scuote il mondo dell'istruzione pugliese. Un docente aggredito a Foggia dal padre di una studentessa, rea di aver subito un richiamo, ha riportato ferite guaribili in sette giorni. I militari dell'Arma indagano sulla dinamica del blitz avvenuto davanti alla classe.

La ricostruzione del raid: come è avvenuto l'episodio del docente aggredito

La quiete didattica di un istituto tecnico di Foggia è stata brutalmente interrotta nella mattinata di venerdì 13 febbraio, quando la violenza fisica ha preso il sopravvento sul dialogo educativo. Un professore di lingua e letteratura straniera è divenuto bersaglio di un'aggressione fisica perpetrata dal genitore di una sua allieva quattordicenne. Stando alle prime ricostruzioni effettuate dai Carabinieri del comando locale, la scintilla che ha innescato la reazione spropositata del padre sarebbe stata un semplice rimprovero rivolto dall'insegnante alla studentessa, iscritta al primo anno, a causa di un comportamento ritenuto inopportuno durante le ore di lezione.

Il docente, colto di sorpresa mentre svolgeva il proprio servizio, è stato immediatamente soccorso e trasportato presso il pronto soccorso del Policlinico Riuniti. Qui, il personale sanitario ha riscontrato lesioni compatibili con l'aggressione, refertando una prognosi di sette giorni. L'accaduto non rappresenta solo un danno fisico, ma una ferita istituzionale che ha portato all'apertura immediata di un fascicolo d'indagine per chiarire ogni dettaglio e formalizzare le accuse a carico dell'aggressore.

Falla nella sicurezza: la dinamica dell'intrusione scolastica

Desta particolare preoccupazione la modalità con cui l'uomo è riuscito a raggiungere l'aula. Le agenzie di stampa Ansa e Adnkronos riportano che la giovane, subito dopo il richiamo verbale, avrebbe contattato telefonicamente il genitore. L'uomo, giunto tempestivamente presso l'edificio scolastico, ha eluso i controlli all'ingresso sfruttando un momento di vulnerabilità del sistema di sorveglianza: si è infatti introdotto nell'istituto accodandosi a un altro genitore a cui era stata legittimamente aperta la porta per prelevare il figlio.

Una volta all'interno, l'aggressore si è diretto senza esitazione verso l'aula interessata. Nonostante la presenza in corridoio di tre collaboratori scolastici, la rapidità dell'azione ha reso vano ogni tentativo di intercettazione. Dopo un breve ma acceso confronto verbale, l'uomo ha sferrato uno schiaffo al professore davanti agli occhi atterriti degli studenti e del personale. Il dirigente scolastico, intervistato da Tgcom 24, ha descritto l'azione come "fulminea", sottolineando l'impotenza del personale di fronte a un gesto così repentino e violento. L'aggressore si è poi dileguato prima dell'arrivo delle forze dell'ordine e dei sanitari del 118.

Le ripercussioni psicologiche e l'appello della vittima

L'aspetto più allarmante della vicenda risiede nel trauma emotivo subito non solo dalla vittima, ma dall'intera comunità scolastica. Il professore, pur confermando la volontà di non abbandonare l'insegnamento, ha manifestato un profondo turbamento. "Tornerò certamente a scuola ma ora ho paura", ha dichiarato all'ANSA, evidenziando una frattura nel patto di fiducia tra famiglie e istituzione.

Le parole del docente risuonano come un monito severo verso una società che tende sempre più spesso a delegittimare il ruolo dell'educatore: "I genitori dovrebbero stare più dalla parte dei docenti perché noi non torturiamo i vostri figli ma cerchiamo di migliorare la loro vita". La preside dell'istituto ha annunciato un ciclo di incontri con alunni e famiglie per elaborare lo choc subito dai giovanissimi studenti e ristabilire un clima di serenità, ribadendo l'eccezionalità dell'evento in una scuola dove simili episodi non si erano mai verificati.

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