Passweb, fondi alle scuole in ritardo: gli ATA ancora in attesa dei loro compensi

I fondi alle scuole previsti entro maggio non sono arrivati: gli assistenti amministrativi attendono i compensi per Passweb.

04 giugno 2026 12:24
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I fondi alle scuole legati al lavoro extra sulle pratiche pensionistiche dovevano arrivare entro la fine di maggio 2026. Siamo a giugno e molte segreterie non hanno visto nulla in busta paga. Cresce il malumore tra gli assistenti amministrativi, che da anni gestiscono il sistema Passweb dell'INPS senza un compenso certo. Vediamo cosa sta succedendo e perché i pagamenti non partono.

Fondi alle scuole, perché sono in ritardo

L'assegnazione formale dei fondi alle scuole doveva concludersi entro la fine di maggio 2026. Secondo l'Amministrazione la ripartizione era pronta, ma sul cedolino degli operatori non è ancora comparso nulla. Il nodo riguarda le risorse del CCNI FMOF 2024/2025, nate dal decreto legge 160/2024 per pagare il lavoro aggiuntivo del personale ATA sulle pratiche di pensione. I soldi ci sono sulla carta, ma il passaggio dal Ministero alle singole scuole resta bloccato. Chi ha già svolto il lavoro continua ad aspettare.

Il peso del lavoro su Passweb

Da anni gli assistenti amministrativi inseriscono i dati previdenziali del personale scolastico nel portale Passweb, un sistema gestito dall'INPS. È un lavoro tecnico, lungo e delicato, che ricade sulle segreterie senza personale aggiuntivo. Molti lo descrivono come un'attività svolta di fatto per conto dell'istituto previdenziale. I sindacati chiedono da tempo di togliere questo carico dalle scuole. La FLC CGIL ha presentato ricorso al Consiglio di Stato contro l'attuale gestione e attende l'udienza.

I numeri delle risorse stanziate

Il quadro economico aiuta a capire la situazione. Lo stanziamento complessivo per il lavoro su Passweb è stato di 11,2 milioni di euro, ma la distribuzione tra le regioni non è stata uniforme. Alcuni territori hanno esaurito i fondi, altri ne hanno avanzati. Ecco i dati emersi nell'incontro al MIM del 21 maggio 2026:

  • fabbisogno delle regioni in difficoltà: circa 706 mila euro;

  • economie nelle regioni con budget non speso: circa 908 mila euro;

  • residuo dopo la compensazione: circa 200 mila euro.

Quel residuo, secondo i sindacati, andrebbe usato subito come compenso una tantum per DSGA e assistenti amministrativi.

Cosa chiedono i lavoratori

La richiesta principale è una sola: pagare chi ha già lavorato, senza altri rinvii. Gli assistenti amministrativi segnalano che il ritardo va avanti da mesi e che le promesse fatte a fine 2025 non si sono tradotte in pagamenti concreti. Per i sindacati la questione è anche politica. Servono regole chiare e una soluzione strutturale, non semplici misure tampone. Sul tavolo resta aperto il confronto tra MIM e organizzazioni sindacali sul futuro di Passweb. Finché non arriva una decisione, le segreterie lavorano nell'incertezza.

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