Pasta e felicità: uno studio scientifico svela il legame con il benessere psicologico

Una ricerca scientifica italiana svela come il consumo di pasta influisca positivamente sull'umore, riducendo lo stress e aumentando la felicità in generale.

27 giugno 2025 07:18
Pasta e felicità: uno studio scientifico svela il legame con il benessere psicologico - Donna che mangia la pasta
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Un recente studio italiano rivela che mangiare pasta regolarmente può aumentare la felicità e ridurre lo stress. La ricerca, pubblicata su Food Science & Nutrition, analizza gli effetti psicologici di questo alimento, collegandolo a un maggiore benessere generale e a emozioni positive.

I risultati della ricerca scientifica

Una ricerca condotta dall'Università Cattolica del Sacro Cuore ha analizzato gli effetti emotivi del consumo di pasta su 1.532 adulti italiani. Pubblicato sulla rivista Food Science & Nutrition, lo studio evidenzia come un consumo regolare di questo alimento sia associato a un miglioramento del benessere psicofisico, a una maggiore gioia e a una significativa riduzione dello stress percepito, superando altri alimenti nella capacità di generare emozioni positive.

Le emozioni associate al consumo di pasta

I dati mostrano che la pasta evoca potenti associazioni. Per il 41% degli intervistati è legata alla famiglia, per il 21% a emozioni positive e per il 10% al piacere. In un regime di alimentazione che include pasta almeno tre volte a settimana, i partecipanti hanno riportato non solo sazietà (34%), ma anche un profondo senso di soddisfazione (29%) e felicità (10%), confermando il suo ruolo nel comfort emotivo.

Il ruolo della serotonina e del buonumore

Dal punto di vista biologico, il consumo di pasta stimola la produzione di serotonina, un neurotrasmettitore fondamentale per l'equilibrio psicologico. Questo "ormone del buonumore" contribuisce a regolare l'umore, il ciclo sonno-veglia e l'appetito. L'aumento dei livelli di serotonina dopo un piatto di pasta spiega scientificamente la sensazione di calma e appagamento, contrastando efficacemente gli stati di ansia e stress.

L'importanza della convivialità a tavola

Un aspetto cruciale emerso dallo studio è il valore della convivialità. Secondo i ricercatori, l'effetto positivo della pasta è amplificato quando consumata in compagnia. L'interazione sociale durante un pasto condiviso crea legami emotivi e rafforza le sensazioni di felicità, un risultato che non è stato riscontrato con la stessa intensità per altri carboidrati come pane, riso o pizza. Mangiare pasta diventa così un rito che nutre corpo e relazioni.

La felicità in un buon piatto di pasta...

In sintesi, lo studio conferma che la pasta non è solo un pilastro della dieta mediterranea, ma anche un alleato del benessere emotivo. Il suo consumo regolare, specialmente se condiviso, favorisce la felicità, riduce lo stress e migliora la qualità della vita grazie a effetti biochimici e sociali.

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