Pensioni di maggio 2026: arrivano i rimborsi Irpef e i bonus per i redditi bassi, chi sono gli interessati

Gli importi delle pensioni di maggio variano per Ape sociale e isopensione grazie a nuovi bonus fiscali e al conguaglio Irpef.

27 aprile 2026 10:00
Pensioni di maggio 2026: arrivano i rimborsi Irpef e i bonus per i redditi bassi, chi sono gli interessati -
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Il pagamento delle pensioni di maggio prevede variazioni significative per chi percepisce l'Ape sociale o l'isopensione, integrando un bonus netto o un rimborso fiscale favorevole. Questi aggiornamenti mirano a sostenere il reddito dei pensionati attraverso ricalcoli automatici gestiti dall'Inps nel cedolino mensile.

Calendario e beneficiari delle prestazioni

L'erogazione delle pensioni di maggio segue un calendario differenziato: il 2 maggio per chi ritira il trattamento presso Poste Italiane e il 4 maggio per gli accrediti bancari. Le modifiche più rilevanti riguardano i lavoratori in regime di accompagnamento alla quiescenza, inclusi i titolari di assegni straordinari e strumenti di flessibilità in uscita.

Bonus per redditi inferiori a 20mila euro

Per i soggetti con un reddito complessivo annuo entro i 20.000 euro è previsto un incremento diretto definito "Bonus lavoro dipendente credito 2025". Tale somma presenta caratteristiche specifiche:

  • Importo variabile: la cifra oscilla mediamente tra 80 e 120 euro.

  • Esenzione fiscale: il beneficio è erogato al netto, senza applicazione di ulteriori tasse.

  • Accredito automatico: la somma appare direttamente nel dettaglio del cedolino di maggio.

Agevolazioni fiscali e conguaglio Irpef

La fascia di reddito compresa tra 20.000 e 40.000 euro non riceve un bonus fisso, ma accede a un rimborso basato sul ricalcolo dell'imposizione fiscale. Qualora le trattenute effettuate nei mesi precedenti risultino superiori al dovuto, l'Inps procede con un conguaglio Irpef a credito. Questo meccanismo incrementa l'importo netto percepito attraverso la restituzione delle imposte eccedenti.

Piano di recupero delle somme non dovute

In alcuni casi, il cedolino potrebbe riportare delle trattenute legate a ricalcoli su somme erogate in eccesso. La procedura di recupero è così strutturata:

  1. Ricalcoli di inizio aprile: il debito viene suddiviso in 8 rate mensili con decorrenza dal mese di maggio.

  2. Ricalcoli di fine aprile: le trattenute inizieranno dal mese di giugno, con una rateizzazione prevista in 7 soluzioni.

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