Pensioni INPS 2025: calano le liquidazioni, ma sale l'assegno

L’Osservatorio registra una flessione di 70mila unità rispetto al 2024. L'importo medio delle nuove pensioni si attesta a 1.229 euro mensili.

22 gennaio 2026 20:00
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L’Osservatorio INPS conferma una frenata nei flussi di pensionamento del 2025: liquidate 831mila nuove prestazioni, un dato in netto calo su base annua. In leggero aumento l’assegno medio erogato, che riflette le dinamiche contributive recenti.

Analisi dei flussi: contrazione delle nuove pensioni INPS nel 2025

I dati appena diffusi dall'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale delineano un quadro in chiara evoluzione per il sistema previdenziale italiano. L'analisi dei numeri rivela una significativa contrazione nel volume totale delle pensioni liquidate: nel corso del 2025, le nuove prestazioni con decorrenza nell'anno sono state 831.285, segnando un divario netto rispetto alle 901.152 registrate nel 2024. Questa diminuzione, quantificabile in circa 70 mila trattamenti in meno, suggerisce un irrigidimento nell'accesso alle misure di uscita dal lavoro o un naturale assestamento demografico dopo le ondate di pensionamenti degli anni passati.

Parallelamente al calo numerico, si osserva una lieve crescita economica degli assegni. L'importo medio mensile alla decorrenza ha raggiunto i 1.229 euro, registrando un incremento nominale di 11 euro rispetto ai 1.218 euro dell'anno precedente. Sebbene l'aumento possa apparire contenuto, è indicativo di carriere lavorative con montanti contributivi leggermente più elevati che arrivano a maturazione. Le rilevazioni dell'Osservatorio non si limitano alle sole pensioni da lavoro, ma includono nel calcolo complessivo anche le prestazioni di invalidità, i trattamenti ai superstiti e gli assegni sociali.

Crollo delle pensioni anticipate e trend per categoria

Scendendo nel dettaglio delle singole tipologie, emerge come la stretta normativa e le scelte individuali abbiano impattato diversamente le categorie. Il dato più rilevante riguarda le pensioni anticipate, che hanno subito la flessione più marcata: nel 2025 ne sono state liquidate 202.708, contro le 225.046 del 2024, traducendosi in oltre 22 mila uscite in meno. Anche le pensioni di vecchiaia seguono un trend negativo, scendendo a 267.332 unità rispetto alle 276.603 dell'anno precedente.

Un'analoga tendenza al ribasso interessa le prestazioni assistenziali e di reversibilità. Le liquidazioni per invalidità previdenziale sono passate da 62.400 a 53.601, mentre le pensioni ai superstiti mostrano una riduzione drastica di circa 28 mila unità, attestandosi a 210.863 nuovi trattamenti. Da una prospettiva di osservazione diretta delle dinamiche sociali, questi dati potrebbero riflettere non solo modifiche ai requisiti di accesso, ma anche un rallentamento nella mortalità della popolazione anziana che genera reversibilità, o ritardi amministrativi nella definizione delle pratiche di invalidità.

La mappa delle gestioni: dipendenti e autonomi a confronto

L'analisi per gestione previdenziale conferma il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti come il bacino principale, seppur in contrazione: qui sono state erogate 328.441 nuove pensioni, in calo rispetto alle 361.364 del 2024. Anche il comparto statale riflette questa dinamica, con la gestione dei dipendenti pubblici che ha liquidato 114.181 trattamenti, ben al di sotto dei 128.907 dell'anno precedente.

Non va meglio per il lavoro autonomo. Gli artigiani hanno visto 83.098 nuove pensioni (contro 88.319), mentre i commercianti si fermano a 73.703 prestazioni. Interessante notare la stabilità relativa nella gestione dei parasubordinati, che registra 48.019 nuovi assegni, un calo minimo rispetto al 2024. Infine, gli assegni sociali, misura di sostegno alla povertà per gli over 67 privi di reddito, ammontano a 96.781, in lieve diminuzione rispetto ai 98.271 dell'anno precedente, segnalando una sostanziale tenuta della domanda di assistenza di base.

Sintesi dei dati previdenziali 2025 vs 2024

Tipologia / Gestione

Dato 2025

Dato 2024

Variazione

Totale Pensioni Liquidate

831.285

901.152

- 69.867

Importo Medio Mensile

€ 1.229

€ 1.218

+ € 11

Pensioni di Vecchiaia

267.332

276.603

In calo

Pensioni Anticipate

202.708

225.046

In forte calo

Dipendenti (FPLD)

328.441

361.364

In calo

Dipendenti Pubblici

114.181

128.907

In calo

Domande Frequenti (FAQ)

Qual è l'importo medio delle nuove pensioni nel 2025?

L'importo medio mensile delle pensioni liquidate nel 2025 è di 1.229 euro, con un leggero aumento rispetto ai 1.218 euro registrati nel 2024.

Perché sono diminuite le pensioni anticipate?

Il calo di oltre 22 mila unità nelle pensioni anticipate è riconducibile principalmente all'inasprimento dei requisiti di accesso (come le varie quote sperimentali) e alla scelta dei lavoratori di posticipare l'uscita per ottenere un assegno più alto.

Quante nuove pensioni ha erogato l'INPS in totale nel 2025?

Nel 2025 l'INPS ha liquidato complessivamente 831.285 nuove pensioni, registrando una diminuzione di circa 70 mila trattamenti rispetto all'anno precedente.

Quali categorie rientrano nei dati dell'Osservatorio INPS?

I dati includono le pensioni di vecchiaia, le pensioni anticipate, le prestazioni di invalidità, le pensioni ai superstiti (reversibilità) e gli assegni sociali.

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