Personale ATA 2026: cosa cambia per i passaggi tra aree e le immissioni in ruolo?

Per il personale ATA l'estate 2026 porta la chiusura dei passaggi tra aree e l'attesa delle immissioni in ruolo 2026/2027.

06 luglio 2026 15:00
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Per il personale ATA l'estate 2026 si apre con due questioni ancora aperte. Dal 1° luglio è terminata la finestra agevolata che permetteva i passaggi tra aree con requisiti ridotti. Sul fronte opposto, le immissioni in ruolo del 2026/2027 restano ferme perché manca l'autorizzazione al numero di posti. Ecco cosa cambia davvero per collaboratori, operatori, assistenti e funzionari.

Passaggi tra aree: chiusa la fase agevolata

Il nuovo ordinamento professionale, in vigore dal 1° maggio 2024 con il CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, ha diviso il personale in quattro aree: collaboratori, operatori, assistenti e funzionari. Con esso è tornata la mobilità verticale, cioè il passaggio all'area superiore restando in servizio. Per la fase di prima applicazione il contratto aveva fissato un termine al 30 giugno. Fino a quella data i passaggi tra aree avvenivano con requisiti alleggeriti, legati soprattutto all'anzianità di servizio. Da luglio la finestra è chiusa e le progressioni tornano alle regole ordinarie del pubblico impiego, più selettive sui titoli di studio.

Il nodo del profilo di operatore scolastico

Un elemento aveva già rallentato il passaggio più atteso, quello dei collaboratori verso il nuovo profilo di operatore scolastico. L'attivazione di questo profilo è stata rinviata al 1° settembre 2027 con un provvedimento legato al PNRR. Finché l'area di destinazione non diventa operativa, il passaggio da collaboratore a operatore non può realizzarsi. Chi puntava a questa progressione dovrà quindi aspettare l'attivazione del profilo e i decreti applicativi che ne fissano le regole di funzionamento.

Facenti funzione DSGA: procedura riservata in corso

Resta attiva la progressione verticale riservata agli assistenti amministrativi che hanno svolto per almeno tre anni le funzioni di DSGA senza avere il titolo richiesto per l'accesso dall'esterno. Il Ministero ha pubblicato le prime FAQ sulla procedura valutativa verso l'area dei funzionari. Secondo la FLC CGIL le graduatorie regionali restano valide fino alle nomine in ruolo per il 2026/2027. Chi rientra tra i facenti funzione dispone così di un percorso dedicato, separato dalle progressioni ordinarie del personale.

Immissioni in ruolo 2026/2027: si attende il contingente

Sul fronte delle assunzioni il quadro resta incompleto. Il Ministero non ha ancora pubblicato il decreto con il contingente, cioè il numero di posti da coprire a tempo indeterminato, perché serve prima il via libera di MEF e Funzione Pubblica. Senza quel dato nessun turno di nomina può partire. I posti liberi dopo la mobilità sono molti e le stime sindacali parlano di circa 34-35 mila unità. Vanno però distinti alcuni aspetti:

  • i posti vacanti non equivalgono alle assunzioni effettive;

  • il contingente recente si è fermato intorno alle 10 mila unità, 10.348 per il 2025/2026;

  • ciò che resta viene coperto con le supplenze.

Cosa fare adesso per il personale ATA in graduatoria

Le immissioni in ruolo partono dalle graduatorie ATA 24 mesi, le provinciali permanenti di prima fascia. In attesa dell'avvio, che le stime collocano verso fine agosto senza una data ufficiale, chi è iscritto può muoversi utilmente. Ecco i passaggi utili per il personale ATA:

  • verificare la propria posizione e la corretta valutazione di titoli e servizio;

  • controllare che i dati su Istanze Online (POLIS) siano aggiornati;

  • tenere d'occhio la posta collegata al portale e gli avvisi degli Uffici scolastici regionali.

Chi non rientra tra i posti a ruolo resta comunque in graduatoria per le supplenze.

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