Pistoia, spray urticante a scuola: locali evacuati, 16 soccorsi
Un 16enne aziona la bomboletta e causa il panico: intervento del 118 e Carabinieri, una donna trasferita all'ospedale San Jacopo.
Mattinata critica a Pistoia: un istituto superiore è stato evacuato ieri, 23 gennaio, dopo la diffusione di spray al peperoncino nei corridoi. Il gesto di uno studente ha causato lievi intossicazioni a 16 persone e l'intervento immediato dei soccorsi.
Allarme a Pistoia: la dinamica dell'evacuazione scolastica
Quella che doveva essere una normale giornata di didattica si è trasformata, nella mattinata del 23 gennaio, in un'emergenza di ordine pubblico. Tutto ha avuto inizio quando l'aria all'interno di un noto istituto scolastico di Pistoia è divenuta improvvisamente acre e irrespirabile, scatenando reazioni immediate tra i presenti. La dirigenza, preso atto della situazione di potenziale pericolo, ha attivato senza indugi il piano di evacuazione, facendo defluire studenti, corpo docente e personale ATA verso i punti di raccolta esterni.
Stando alle prime ricostruzioni effettuate dai Carabinieri giunti sul posto, l'origine del caos sarebbe imputabile a un gesto compiuto da un studente di 16 anni. Il giovane, approfittando di un momento di pausa nei pressi dei distributori automatici situati al primo piano, avrebbe azionato una bomboletta di spray urticante. Chi ha esperienza nella gestione della sicurezza in ambienti chiusi sa bene quanto queste sostanze siano volatili: la nube tossica non è rimasta confinata all'area break, ma ha saturato rapidamente il corridoio, risalendo attraverso le trombe delle scale fino a invadere anche il secondo piano dell'edificio, cogliendo di sorpresa chi si trovava nelle aule superiori.
Intervento del 118 e conseguenze dello spray al peperoncino
La risposta sanitaria è stata tempestiva, con diverse ambulanze che hanno raggiunto il plesso scolastico per prestare le prime cure. I sintomi riscontrati dalle persone coinvolte sono quelli tipici dell'esposizione all'oleoresina di capsico: forte irritazione delle mucose, lacrimazione, bruciore alla gola e difficoltà respiratorie transitorie. Il bilancio operativo fornito dai soccorritori parla di 16 persone assistite, in larga maggioranza studenti minorenni che si trovavano sulla traiettoria di dispersione del gas.
Le squadre della Misericordia di Pistoia hanno effettuato il triage direttamente nel cortile della scuola, gestendo la maggior parte dei casi come codici di bassa gravità. Tuttavia, per una donna di 45 anni – presumibilmente parte del personale scolastico – si è reso necessario il trasferimento in ambulanza presso il pronto soccorso dell'Ospedale San Jacopo. Fortunatamente, gli accertamenti medici hanno escluso complicazioni severe e tutti i pazienti monitorati in struttura ospedaliera sono stati dimessi nel corso della giornata, una volta smaltiti gli effetti irritanti della sostanza.
Ripercussioni legali e sicurezza negli istituti
L'episodio ha inevitabilmente innescato l'azione delle forze dell'ordine. I militari dell'Arma stanno lavorando per definire con esattezza i contorni della vicenda e le responsabilità del minore coinvolto. Al di là della sanzione disciplinare scolastica, che appare scontata, azioni di questo tipo possono configurare reati più seri come l'interruzione di pubblico servizio o lesioni personali, a seconda della gravità delle conseguenze mediche riportate dalle vittime e della durata del blocco delle attività didattiche.
Non è la prima volta che le cronache registrano l'uso improprio di strumenti di autodifesa tra i banchi di scuola. Spesso sottovalutati dai giovanissimi e considerati alla stregua di uno scherzo, questi dispositivi, se utilizzati in ambienti confinati e affollati, si trasformano in armi capaci di generare panico collettivo e rischi sanitari concreti, specialmente per soggetti asmatici o allergici.
Domande Frequenti (FAQ)
Cosa rischia lo studente che ha spruzzato lo spray? Oltre a pesanti sanzioni disciplinari che possono arrivare alla sospensione o alla bocciatura per voto in condotta, il minorenne potrebbe affrontare conseguenze penali. Le accuse più comuni in questi casi sono interruzione di pubblico servizio e lesioni personali colpose.
È legale portare lo spray al peperoncino a scuola? Sebbene il possesso di spray anti-aggressione omologati sia legale per i maggiori di 16 anni in Italia per scopi di legittima difesa, il loro porto ingiustificato all'interno di edifici scolastici è vietato dai regolamenti d'istituto e il loro utilizzo offensivo è sempre perseguibile per legge.
Cosa fare in caso di esposizione a spray urticante al chiuso? La priorità è evacuare immediatamente l'area per raggiungere l'aria aperta. Non bisogna sfregarsi gli occhi per evitare di peggiorare l'irritazione. È necessario sciacquare le parti colpite con abbondante acqua fresca e attendere i soccorsi sanitari per valutare eventuali difficoltà respiratorie.
Quali sono i sintomi da intossicazione da spray al peperoncino? I sintomi includono intensa lacrimazione, chiusura involontaria delle palpebre, tosse convulsa, sensazione di soffocamento, bruciore alla pelle e infiammazione delle prime vie aeree. Gli effetti sono solitamente temporanei e svaniscono entro 30-60 minuti.