PNRR scuola, proroga al 15 ottobre: ecco le nuove regole per chiudere i progetti

Sul PNRR scuola la proroga al 15 ottobre tocca solo le scadenze amministrative: per Anief i Revisori dei conti restano una garanzia.

21 giugno 2026 09:00
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Sul PNRR scuola arriva una novità che interessa migliaia di istituti: il termine per inviare le rendicontazioni slitta al 15 ottobre. La proroga riguarda però solo gli adempimenti amministrativi, non la realizzazione degli interventi. Il presidente Anief Marcello Pacifico chiede responsabilità a tutti gli attori coinvolti e difende il lavoro dei Revisori dei conti, ritenuto fondamentale per chiudere in regola i progetti.

Cosa cambia con la proroga sul PNRR scuola

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha convocato un tavolo tecnico per fare il punto sull'attuazione del piano nelle scuole. Da qui è arrivata la decisione di fissare al 15 ottobre un termine unico per la rendicontazione di tutti i progetti finanziati. La misura tocca l'intero comparto: dagli interventi contro la dispersione scolastica fino alla digitalizzazione e agli ambienti di apprendimento innovativi. Attenzione però a un punto: il cronoprogramma operativo resta invariato. Lo slittamento riguarda solo le scadenze amministrative, mentre i lavori e gli acquisti vanno comunque completati nei tempi previsti.

Il carico sulle scuole secondo Anief

Per il sindacato gli istituti vivono una fase complicata. Mai prima d'ora le segreterie avevano gestito così tanti progetti e risorse insieme. Pacifico parla di un peso amministrativo e contabile mai visto. «Le scuole italiane stanno affrontando un carico burocratico ed economico senza precedenti: definire l'operato dei Revisori dei conti come un ostacolo significa non comprendere la complessità delle procedure finanziarie della Pubblica Amministrazione». Il nodo, secondo il presidente Anief, non è il controllo in sé, ma la mancanza di organico stabile nelle segreterie, costrette a reggere un volume enorme di pratiche con personale spesso insufficiente.

Il ruolo dei Revisori dei conti

Il messaggio del sindacato è netto: i Revisori non bloccano nulla. «I Revisori non bloccano i progetti: garantiscono la legittimità contabile e proteggono l'istituzione scolastica, e in primis i DSGA e i Dirigenti Scolastici, dal rischio di pesanti rilievi della Corte dei Conti o dall'obbligo di restituzione dei finanziamenti europei». In pratica il loro lavoro mette al riparo DSGA e dirigenti da contestazioni e dall'eventuale obbligo di restituire i fondi europei. Per questo Pacifico invita a non leggere la verifica come un freno, ma come una tutela per chi firma e gestisce le spese pubbliche.

La via dell'alleanza istituzionale

La proposta di Anief guarda alla collaborazione. «Non serve uno scontro tra categorie, ma un'alleanza strategica e distensiva tra chi gestisce i progetti e chi ha il dovere istituzionale di verificarli». Pacifico chiede quindi un patto tra chi realizza gli interventi e chi li controlla, evitando contrapposizioni dannose. Gli elementi che il sindacato mette al centro sono:

  • la coesione istituzionale tra uffici e organi di controllo;

  • il rafforzamento dell'organico nelle segreterie scolastiche;

  • il rispetto delle scadenze attraverso un lavoro condiviso.

Solo così, sostiene il leader sindacale, la sfida del PNRR scuola potrà essere vinta senza colpevolizzare chi vigila sulla corretta spesa delle risorse.

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