Posizioni economiche ATA: apertura del MiM, ipotesi cambio sedi e rinvio prove
Posizioni economiche ATA: vertice MIM-sindacati per risolvere il caos sedi. Possibile riassegnazione provinciale o slittamento test a gennaio.
Il recente incontro al Ministero ha affrontato le criticità legate alle posizioni economiche ATA e all'assegnazione delle sedi per i test finali. I sindacati premono per ridurre i disagi logistici, chiedendo lo svolgimento delle prove nella provincia di servizio. L'Amministrazione sta ora valutando una riassegnazione delle sedi o, in alternativa, un posticipo delle date a gennaio.
Le richieste dei sindacati sulle sedi d'esame
Si è svolto venerdì 28 novembre il confronto tra il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) e le organizzazioni sindacali. Il focus della riunione ha riguardato le problematiche emerse circa l'assegnazione delle sedi per le prove finali.
La CISL Scuola, unitamente alle altre sigle, ha chiesto con fermezza di rivedere la distribuzione dei candidati. La richiesta principale è quella di permettere al personale ATA di svolgere il test all'interno della propria provincia di servizio.
L'obiettivo è limitare al minimo gli spostamenti onerosi e le difficoltà logistiche per i lavoratori coinvolti nella procedura.
Ipotesi rinvio e tempistiche di comunicazione
Durante l'incontro è stata ribadita la necessità di riassegnare le sedi, anche a costo di modificare il calendario. È importante sottolineare che la data di chiusura della procedura non avrà alcun impatto sulla decorrenza del beneficio economico, confermata per l'anno scolastico 2024/2025. L'Amministrazione ha proposto due possibili scenari per risolvere la situazione:
Verifica con gli USR: si tenterà una ridefinizione degli abbinamenti sede-candidato sentiti gli Uffici Scolastici Regionali.
Slittamento a gennaio: qualora la riassegnazione immediata non fosse possibile, si valuterà con CINECA il posticipo delle prove al mese di gennaio.
In ogni caso, le eventuali nuove assegnazioni dovranno essere comunicate ai candidati con un preavviso di almeno 15 giorni rispetto alla data del test.
Quando arriverà la decisione ufficiale
L'Amministrazione ha mostrato disponibilità ad accogliere le istanze sindacali per favorire una gestione più agevole della procedura.
Dopo aver effettuato le necessarie verifiche tecniche e amministrative, il Ministero riferirà le decisioni definitive ai sindacati all'inizio della prossima settimana.