Posizioni economiche ATA e cambio di provincia: cosa succede ai trasferiti?
Le posizioni economiche ATA restano al centro dei dubbi dopo le graduatorie provvisorie: il nodo riguarda chi ha cambiato provincia.
Le graduatorie provvisorie per le nuove posizioni economiche ATA hanno aperto una questione delicata per il personale ATA che, dopo la domanda, ha ottenuto il trasferimento in un’altra provincia. Il dubbio riguarda il mantenimento del beneficio, l’eventuale inserimento nella nuova graduatoria e gli effetti sui contingenti territoriali. La normativa distingue casi diversi, ma si attende un chiarimento formale dell’amministrazione.
Cambio provincia e diritto maturato
Il caso più discusso riguarda chi ha presentato domanda, ha seguito la procedura e poi ha ottenuto il cambio provincia. Secondo la lettura esposta da Alberico Sorrentino di Anief-Condir, il lavoratore non dovrebbe perdere il beneficio se il diritto è stato maturato nella provincia di origine. In questa interpretazione, il trasferimento non dovrebbe portare né alla cancellazione del risultato raggiunto né al collocamento automatico in fondo alla nuova graduatoria. Restano però necessari chiarimenti ufficiali, perché la situazione coinvolge passaggi diversi: domanda, corso superato, graduatoria e nuova titolarità.
Posizioni economiche ATA: cosa dice il decreto
La normativa MIM, con l’articolo 14 del decreto 140/2024, distingue tra chi ha solo superato il corso e chi è già titolare di posizione economica. Nel primo caso, il trasferimento comporta la perdita della posizione nella graduatoria della provincia di provenienza. Su richiesta dell’interessato, è possibile entrare nella graduatoria della nuova provincia, ma in coda agli aspiranti già presenti. Diversa è la situazione di chi è già beneficiario: in questo caso la posizione, il trattamento economico e il diritto acquisito vengono mantenuti anche dopo il trasferimento.
Effetti sui contingenti provinciali
Il trasferimento non riguarda solo il singolo lavoratore, ma incide anche sulla distribuzione delle posizioni economiche ATA tra province. La normativa prevede che le posizioni del personale trasferito non tornino disponibili nella provincia di partenza. Al contrario, vanno ad aumentare il contingente della provincia di destinazione. Questo meccanismo serve a collegare il beneficio alla nuova sede di titolarità, ma può creare dubbi pratici nelle fasi di attribuzione. Per questo il personale interessato attende indicazioni chiare su graduatorie, contingenti e decorrenza del beneficio.
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