Posizioni economiche ATA: il punto su prove e valutazione

Tutto sulle prove per le posizioni economiche ATA: date, sedi, svolgimento del test, valutazione e regole per il personale scolastico.

23 febbraio 2026 12:50
Posizioni economiche ATA: il punto su prove e valutazione - Posizioni economiche ATA
Posizioni economiche ATA
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Dal 23 al 27 febbraio prendono il via i test per l'assegnazione delle posizioni economiche ATA. Questa procedura è fondamentale per il personale ATA che ambisce a un miglioramento retributivo. Le novità introdotte mirano a semplificare la partecipazione, garantendo sedi più vicine e regole trasparenti per la formazione della graduatoria provinciale. Di seguito, analizziamo nel dettaglio le indicazioni operative, la struttura dell'esame e le modalità di valutazione.

Sedi e orari per il personale ata

Una delle principali modifiche a tutela dei lavoratori riguarda la sede d'esame: la prova si svolgerà nella provincia di servizio in cui si opera attualmente e non in quella di titolarità.

Per accedere all'aula, i candidati devono presentarsi obbligatoriamente con:

  • Documento di riconoscimento in corso di validità.

  • Codice fiscale.

Le procedure di identificazione si aprono esattamente un'ora prima dell'inizio effettivo del test (alle 08:00 per il turno delle 09:00 e alle 13:30 per il turno delle 14:30). La puntualità è un requisito assoluto: ritardi o assenze non giustificabili comportano l'esclusione definitiva. L'unica eccezione ammette una prova suppletiva esclusivamente per le candidate impossibilitate a partecipare per stato di gravidanza o allattamento.

Struttura del test a risposta multipla

L'esame consiste in un test a risposta multipla erogato interamente in modalità informatica. Le caratteristiche tecniche principali sono:

  • 20 quesiti totali.

  • 30 minuti di tempo massimo a disposizione.

I candidati avranno in media circa un minuto e mezzo per singola domanda, un lasso di tempo ritenuto adeguato per un'attenta lettura. I quiz non saranno identici per tutti, ma verranno differenziati in base allo specifico profilo professionale (assistenti amministrativi, tecnici, collaboratori), focalizzandosi sui contenuti pratici affrontati durante il periodo di formazione erogato sulla piattaforma ministeriale.

Criteri di valutazione e punteggio prova

L'obiettivo di questa procedura non è selettivo, ma ordinativo: serve a creare un elenco di merito. L'assegnazione del punteggio prova segue regole molto semplici:

  • 1 punto per ogni risposta corretta.

  • 0 punti per le risposte omesse o errate.

Dal momento che non sono previste penalizzazioni per gli errori, la strategia ottimale consiste nel rispondere a tutti i quesiti proposti. A parità di punteggio finale, l'anzianità di servizio interviene come primario criterio di precedenza, affiancata dalle consuete tutele previste per legge nelle procedure pubbliche.

Gestione della graduatoria provinciale e trasferimenti

Tutti i partecipanti al test confluiranno in una graduatoria provinciale che avrà validità triennale. Subito dopo lo svolgimento della prova, il risultato verrà reso noto. Dalla successiva pubblicazione degli elenchi da parte degli uffici competenti, i candidati avranno 10 giorni di tempo per presentare eventuali reclami.

Un aspetto cruciale riguarda la mobilità lavorativa. In caso di trasferimento in un'altra provincia, il dipendente perde il diritto a rimanere nella graduatoria di origine. Potrà tuttavia richiedere formalmente di essere inserito in coda all'elenco della sua nuova provincia. Per garantire che i fondi non vadano dispersi, il regolamento prevede anche dei meccanismi per compensare i posti non assegnati spostandoli tra province diverse all'interno della stessa regione.

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