Posizioni economiche ATA, le istruzioni operative: calendario prove, convocazioni e permessi

Dal 23 febbraio start alle valutazioni: guida tecnica su orari, documenti necessari e gestione delle assenze secondo il CCNL.

17 febbraio 2026 07:45
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Posizioni economiche ATA
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L'attesa è finita per migliaia di dipendenti scolastici: le prove per le posizioni economiche ATA si svolgeranno dal 23 al 27 febbraio 2026. Analizziamo le istruzioni operative del Ministero dell'Istruzione e del Merito, i rischi legati alla mancata presenza e la normativa sui permessi per il personale di ruolo e precario.

Dettagli operativi per le posizioni economiche ATA

Il cronoprogramma è stato ufficialmente definito: la finestra temporale per la procedura valutativa che determinerà l'attribuzione delle nuove fasce stipendiali per il personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario è fissata nell'ultima settimana di febbraio 2026. Per ogni candidato, il passaggio cruciale è la verifica puntuale della propria convocazione. Non basta conoscere le date generali; è indispensabile accedere all'area riservata del portale ministeriale, specificamente nella sezione “Piattaforma Concorsi e Procedure selettive”.

Qui sono indicati con precisione millimetrica la sede di assegnazione e l'orario di presentazione. Le istruzioni operative diramate dagli Uffici Scolastici Regionali (USR) sono tassative: presentarsi con un documento di riconoscimento in corso di validità è il primo requisito per l'accesso. Si raccomanda vivamente di pianificare l'arrivo con un congruo anticipo per espletare le procedure di identificazione senza affanni, poiché le operazioni di controllo preliminare potrebbero richiedere tempo.

Conseguenze dell'assenza e tutele specifiche

La normativa che regola questa procedura concorsuale è estremamente rigida. È fondamentale che i candidati comprendano che la mancata presentazione nel giorno e nell'ora stabiliti comporta l'esclusione immediata dalla procedura. Tale disposizione si applica anche in caso di assenza dovuta a caso fortuito o forza maggiore: non sono previsti appelli o rinvii ordinari. L'amministrazione non ammette deroghe, tranne in una specifica casistica legata alla tutela della genitorialità.

L'unica eccezione contemplata riguarda, infatti, le candidate che si trovino in stato di gravidanza o in fase di allattamento. Solo in questi scenari, debitamente documentati e comunicati, l'Amministrazione garantisce l'organizzazione di prove suppletive, tutelando così il diritto alla progressione di carriera senza penalizzare la condizione materna. Per tutti gli altri, il rispetto del calendario è imperativo.

Gestione dei permessi retribuiti e riferimenti normativi

Un aspetto tecnico che genera spesso confusione nelle segreterie scolastiche riguarda la giustificazione dell'assenza dal servizio per sostenere la prova. La gestione varia in base alla tipologia di contratto del dipendente. Per il personale a tempo indeterminato, la partecipazione rientra tra i diritti sanciti dall'articolo 15 del CCNL 2006-2009: il dipendente può fruire di uno degli otto giorni di permesso retribuito previsti annualmente per la partecipazione a concorsi ed esami.

Diversa è la situazione per il personale con incarico a tempo determinato. Secondo l'articolo 70 del CCNL 2019-2021, i permessi per concorsi non prevedono retribuzione. Tuttavia, per evitare una decurtazione dello stipendio, il personale precario può ricorrere strategicamente all'articolo 35, comma 12, dello stesso contratto, utilizzando uno dei tre giorni di permesso retribuito per motivi personali. Questi possono essere fruiti anche in modalità oraria (art. 67), offrendo una flessibilità maggiore. Per chi necessita di supporto didattico last-minute, si segnala che rimangono attivi i percorsi formativi di Proteo Fare Sapere riservati agli iscritti FLC CGIL.

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