Prestito d’onore Regione Sicilia: fino a 10mila euro agli studenti con Isee basso

Il prestito d’onore Regione Sicilia sostiene gli universitari con Isee sotto i 20mila euro: domande dal 4 giugno su Irfis.

29 maggio 2026 14:00
Prestito d’onore Regione Sicilia: fino a 10mila euro agli studenti con Isee basso  - Il Palazzo della Regione Siciliana
Il Palazzo della Regione Siciliana
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Il prestito d’onore Regione Sicilia è una nuova misura pensata per aiutare gli studenti universitari, soprattutto quelli provenienti da famiglie a basso reddito, a proseguire il proprio percorso di studi negli atenei dell’Isola. Dal 4 giugno sarà possibile presentare domanda tramite la piattaforma digitale di Irfis per ottenere un finanziamento fino a 10mila euro, senza interessi e senza garanzie. L’obiettivo è rendere più accessibile il diritto allo studio e ridurre le difficoltà economiche che spesso spingono i giovani a rinunciare all’università o a lasciare la Sicilia.

Prestito d’onore Regione Sicilia: chi può richiederlo

Il prestito d’onore Regione Sicilia è destinato agli studenti iscritti in università con sede in Sicilia e appartenenti a nuclei familiari con Isee inferiore a 20mila euro. La misura prevede un finanziamento massimo di 10mila euro, da restituire in dieci anni, a tasso zero e senza necessità di presentare garanzie personali o familiari. Si tratta di un sostegno concreto per coprire spese legate al percorso universitario, come tasse, libri, trasporti, alloggio e altri costi della vita studentesca. Le domande saranno accolte fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Risorse e obiettivi della Regione Siciliana

La Regione Siciliana ha stanziato complessivamente 6 milioni di euro, provenienti dal Fondo Sicilia, per finanziare questa iniziativa. Il presidente Renato Schifani ha sottolineato il valore sia pratico sia simbolico del provvedimento, definendolo un messaggio rivolto ai giovani. Secondo la Regione, garantire una permanenza didattica dignitosa è essenziale per chiedere alle nuove generazioni di restare, formarsi e costruire il proprio futuro nell’Isola. La misura punta quindi a rafforzare il diritto allo studio, contrastare le disuguaglianze e favorire una maggiore inclusione.

Un aiuto per università più attrattive

Il prestito si inserisce in un piano più ampio a sostegno degli atenei siciliani. L’assessorato all’Istruzione ha già coinvolto gli Ersu di Palermo, Messina, Catania ed Enna per raggiungere il maggior numero possibile di studenti potenzialmente interessati. L’assessore Mimmo Turano ha ricordato che, per il secondo anno consecutivo, la Regione ha finanziato il 100% delle borse di studio, sostenendo oltre 34mila studenti, e ha incrementato i posti letto disponibili. L’obiettivo è migliorare i servizi universitari e rendere la Sicilia una scelta più competitiva anche per chi valuta dove studiare.

Giustizia sociale e futuro dei giovani

Per l’assessore Nuccia Albano, il prestito d’onore rappresenta anche un intervento di giustizia sociale, perché consente agli studenti con meno possibilità economiche di completare gli studi e inserirsi nel mondo del lavoro con maggiori strumenti. Investire sui giovani significa trattenere talenti, ridurre le disuguaglianze e favorire lo sviluppo della Sicilia. Chi riceverà il sostegno potrà restituire gradualmente quanto ottenuto, contribuendo in futuro alla crescita della collettività e del territorio.

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