Procura di Parma apre un fascicolo sugli studenti che aggrediscono i docenti: SBC chiede sanzioni
Procura di Parma apre il fascicolo sugli studenti ripresi nel video dell’aggressione ai docenti. SBC chiede interventi e sanzioni per chi non denuncia.
La Procura di Parma interviene sul caso degli studenti che hanno aggredito due docenti. Al centro ci sono il video online, le accuse e le richieste di SBC.
Parma, indagati gli studenti dell’aggressione ai docenti: la Procura apre un fascicolo
La Procura di Parma ha aperto un’indagine sugli studenti ripresi in un video mentre aggrediscono due docenti. Il filmato, diffuso dagli stessi ragazzi sul web, è alla base dell’accusa. I due insegnanti, si precisa, non hanno presentato denuncia.
La difesa degli studenti ha intanto prodotto un secondo video, girato prima di quello divulgato, per contestare eventuali responsabilità anche dei docenti aggrediti.
Subito dopo i fatti, SBC ha definito “inqualificabile e dannosa per la scuola e per la categoria” la scelta dei due insegnanti di non sporgere denuncia. Una linea, secondo SBC, allineata alle posizioni “giustificazioniste e minimaliste” del dirigente scolastico dell’istituto e del responsabile dell’Ambito Territoriale di Parma. Di segno opposto l’intervento del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che ha stigmatizzato l’atteggiamento dei docenti.
SBC chiede ora al ministro di intervenire contro dirigente scolastico e responsabile AT di Parma. “Per quanto dichiarato, andrebbero rimossi immediatamente dall’incarico”, si legge nella nota firmata da Libero Tassella.
Per SBC i docenti, in quanto pubblici ufficiali, dovrebbero essere obbligati a querelare in caso di aggressione durante l’esercizio delle funzioni, anche senza lesioni. “Se non lo fanno, vanno sanzionati pesantemente, fino alla sospensione dall’insegnamento”.
La Procura di Parma è comunque intervenuta d’ufficio. Le prove? Proprio il video pubblicato online dagli studenti, convinti dell’impunità. Video che, senza quella diffusione, non avrebbe consentito di risalire alle loro responsabilità.
Libero Tassella