Pubblicato il Decreto del Piano Estate scuola: 300 milioni di euro per laboratori, sport e socializzazione
Il Piano Estate 2025-2027 stanzia 300 milioni di euro per attività rivolte agli studenti durante le pause dalle lezioni a scuola.
Il Piano Estate torna con una dotazione importante. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha approvato un nuovo programma che finanzia laboratori, sport e momenti di socializzazione durante le pause estive. La copertura riguarda gli anni scolastici 2025/2026 e 2026/2027. L'obiettivo è offrire ai ragazzi spazi sicuri dove imparare e stare insieme.
Cosa prevede il decreto
Il provvedimento porta la firma del ministro Giuseppe Valditara. Il piano mette a disposizione 300 milioni di euro complessivi. Le risorse arrivano dal Programma nazionale Scuola e competenze 2021-2027, sostenuto con fondi europei. Il Piano Estate non è una novità assoluta e riprende interventi già sperimentati negli anni passati. La differenza sta nella durata: stavolta la programmazione copre due anni scolastici interi, e non uno solo come accaduto in precedenza.
Chi sono i destinatari
Possono partecipare le studentesse e gli studenti di diversi gradi scolastici. Nello specifico rientrano nel progetto:
la scuola primaria;
la scuola secondaria di primo grado;
la scuola secondaria di secondo grado.
I fondi sono aperti sia alle scuole statali sia alle scuole paritarie non commerciali. L'idea di fondo è semplice: creare luoghi di aggregazione sicuri e stimolanti per i più giovani. Le attività spaziano dai laboratori didattici allo sport, passando per teatro, progetti culturali e percorsi di rafforzamento delle competenze di base.
Le alleanze con il territorio
Le scuole non lavoreranno da sole. Il decreto spinge molto sulla creazione di una rete con il territorio. Gli istituti potranno collaborare con diversi soggetti pubblici e privati, tra cui:
Comuni e Province;
organizzazioni del Terzo settore;
centri parrocchiali, università e centri di ricerca.
Il coinvolgimento non si ferma qui. Un ruolo attivo è previsto anche per gli studenti universitari, le famiglie e le associazioni dei genitori. L'idea è costruire una vera comunità educante attorno ai ragazzi durante tutta l'estate.
I criteri di selezione
Per ottenere i fondi le scuole dovranno aspettare un avviso pubblico. A pubblicarlo sarà l'Autorità di gestione del programma presso il Ministero. Il decreto anticipa già un punto chiave: conterà molto la fragilità territoriale delle diverse zone. Avranno un peso particolare il tasso di abbandono scolastico e la condizione socio-economica e culturale delle famiglie. La valutazione si baserà sui dati raccolti e forniti dall'Istituto Invalsi in modo regolare.