Report riapre il nodo 'doppio canale di reclutamento': Anief preme per la norma già in Senato

In discussione la proposta Bucalo per stabilizzare i docenti e rispondere alle procedure d'infrazione europee sul precariato.

27 gennaio 2026 11:00
Report riapre il nodo 'doppio canale di reclutamento': Anief preme per la norma già in Senato - Marcello Pacifico, Presidente Anief
Marcello Pacifico, Presidente Anief
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Il sistema scolastico affronta una crisi strutturale con un insegnante su quattro senza ruolo. Torna centrale il doppio canale di reclutamento con nuove proposte legislative in Senato e le pressioni Anief per superare la fase critica delle supplenze.

L'indagine di Report e la cronicità del precariato

L'annosa questione della stabilità lavorativa nel comparto istruzione è tornata prepotentemente al centro del dibattito pubblico e politico. A riaccendere i riflettori su una ferita mai rimarginata del sistema educativo italiano è stata la recente inchiesta della trasmissione Report. Sebbene l'indagine non abbia svelato dinamiche inedite agli addetti ai lavori, ha avuto il merito di certificare con dati alla mano una realtà allarmante: un docente su quattro opera in condizioni di precarietà.

Questa fotografia impietosa ha fornito nuovo vigore alle rivendicazioni delle sigle sindacali, in particolare dell'Anief, che da anni denuncia l'abuso dei contratti a termine. Non si tratta solo di numeri, ma della qualità stessa della didattica, compromessa da un eccessivo turnover che impedisce la continuità educativa. La richiesta è chiara: sfruttare la fine dei vincoli imposti dal PNRR per varare un decreto legge che istituzionalizzi meccanismi di assunzione più fluidi, trasformando in organico di diritto quei posti in deroga che, anno dopo anno, vengono assegnati alle scuole solo in via provvisoria.

Doppio canale di reclutamento: la proposta al vaglio del Senato

Il nodo gordiano da sciogliere resta quello delle modalità di accesso al ruolo. Attualmente, l'attenzione si concentra sulle aule parlamentari, dove è in discussione presso il Senato il disegno di legge a prima firma della senatrice Bucalo. Il testo mira all'introduzione strutturale del doppio canale di reclutamento, un meccanismo che permetterebbe di attingere non solo dalle procedure concorsuali ordinarie, spesso lunghe e farraginose, ma anche dalle graduatorie per titoli e servizio, valorizzando l'esperienza maturata sul campo dagli insegnanti supplenti.

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, la responsabilità dell'attuale emergenza va ricercata nelle scelte politiche dell'ultimo decennio, caratterizzate dalla chiusura delle Graduatorie ad Esaurimento (GaE) e da un sistema di sbarramenti che ha moltiplicato le procedure concorsuali senza risolvere la carenza di organico. Pacifico sottolinea come l'attuale Governo abbia ora l'opportunità, in sinergia con il Parlamento, di sanare questa anomalia, specialmente alla luce delle pressioni internazionali.

Le sanzioni europee e la necessità di parità giuridica

La spinta verso una riforma non è solo interna, ma deriva da precisi obblighi sovranazionali. Nel dicembre 2025, il Comitato europeo dei diritti sociali ha accolto un reclamo formale riguardante la violazione della Carta sociale, citando la condizione di oltre 100.000 insegnanti di sostegno precari, spesso privi di specializzazione. A questo si aggiunge la denuncia della Commissione Europea alla Corte di Giustizia dell'UE del febbraio 2025 per l'abuso di contratti a termine riguardanti il personale ATA.

La disparità non è solo nella durata del contratto, ma anche nel trattamento economico e giuridico. La "supplentite" si combatte, secondo le parti sociali, garantendo ai precari gli stessi diritti dei colleghi di ruolo. La situazione attuale, dove solo una minima parte dei posti vacanti viene autorizzata per le immissioni in ruolo (un posto su quattro per gli ATA, due su tre per gli ex DSGA), espone l'Italia a continue sanzioni e mantiene il sistema scolastico in uno stato di perenne emergenza operativa.

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