Riforma istituti tecnici, nuove Classi di concorso: cosa prevede il decreto del Ministero

Il Ministero fissa le classi di concorso dei percorsi tecnici rinnovati, dal quadro generale alla specializzazione Enotecnico.

07 giugno 2026 09:30
Riforma istituti tecnici, nuove Classi di concorso: cosa prevede il decreto del Ministero  - Il Ministero dell'Istruzione e del Merito
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito
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Cambiano le regole per le classi di concorso negli istituti tecnici. Un decreto del Ministero dell'Istruzione e del Merito, firmato a fine aprile e diffuso solo in queste ore, stabilisce quali abilitazioni servono per insegnare nei percorsi rinnovati. Le nuove norme, legate al PNRR, riguardano l'intero ciclo quinquennale e includono anche la specializzazione per Enotecnico.

Cosa prevede il decreto

Il provvedimento definisce le classi di concorso per tutti gli indirizzi e le articolazioni dei percorsi tecnici. Tocca sia l'area di istruzione generale sia le aree di indirizzo flessibili. In pratica, chiarisce quali abilitazioni permettono di coprire ogni materia del piano di studi. Il testo regola anche le compresenze tra docenti e fissa norme transitorie che apriranno la strada a futuri aggiornamenti. L'obiettivo è semplice: gestire il personale in modo ordinato e in linea con i nuovi ordinamenti scolastici, dentro la cornice delle riforme del PNRR.

Le classi di concorso per l'Enotecnico

Una parte del decreto riguarda da vicino il mondo del vino. Vengono indicate le classi di concorso valide per il percorso annuale di specializzazione di Enotecnico. Questa figura nasce all'interno dell'indirizzo Agraria, agroalimentare e agroindustria e prepara tecnici capaci di seguire l'intera filiera vitivinicola. Il Ministero precisa quali abilitazioni possono coprire le materie di questo corso, così da garantire docenti adeguati fin dall'avvio. È un passaggio atteso da scuole e famiglie, perché definisce con chiarezza chi potrà insegnare in un settore molto richiesto sul territorio.

Più flessibilità con le classi atipiche

Il decreto guarda anche alla flessibilità. Su proposta del CSPI, il Ministero amplierà, dove possibile, il numero delle classi di concorso atipiche. L'obiettivo è gestire meglio i risultati di apprendimento nel settore tecnologico-ambientale. Le classi coinvolte sono in particolare:

  • la classe A-20, Fisica;

  • la classe A-21, Geografia;

  • la classe A-34, Scienze e tecnologie chimiche.

Questa apertura consente alle scuole di adattare gli organici alle esigenze reali dei singoli indirizzi tecnici.

Quando entrano in vigore le nuove regole

Le novità non partiranno tutte insieme. Da settembre 2026 il nuovo quadro delle discipline entrerà in vigore solo per il primo anno di corso. L'applicazione completa arriverà a regime soltanto tra cinque anni, quando il sistema coprirà l'intero quinquennio. Un peso rilevante spetterà ai Collegi dei docenti: molte ore, soprattutto dell'ultimo anno, saranno assegnate alle discipline proprio dalle scuole. Questa scelta lascia ai singoli istituti un margine di autonomia per costruire percorsi più vicini al territorio e alle nuove richieste del mondo del lavoro.

Link al sito dell’USR Campania

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