Rinnovo CCNL 2025/27: buoni pasto e tutela del burnout tra le 9 proposte Anief all'Aran
Rinnovo CCNL 2025-27 del comparto Istruzione: domani il terzo incontro all'Aran tra buoni pasto, tutela del burnout e deroghe sulla mobilità.
Il rinnovo CCNL 2025-27 entra nella fase decisiva. Domani i sindacati tornano al tavolo dell'Aran per il terzo incontro dedicato alla parte normativa del contratto del comparto Istruzione e Ricerca. Sul tavolo arrivano richieste concrete: buoni pasto per tutto il personale, tutela contro il burnout e nuove deroghe ai vincoli di mobilità. Il filo conduttore è uno: ridurre le distanze tra personale precario e di ruolo.
Rinnovo CCNL 2025-27, dal salario alle regole
Negli accordi più recenti l'attenzione era concentrata sulla parte economica, per dare risposte all'inflazione. Adesso il fronte cambia e guarda alle regole interne al comparto. Il presidente nazionale di Anief, Marcello Pacifico, fissa il punto: «è adesso il momento di andare a rivedere le tante norme interne ai comparti che hanno fatto il loro tempo o necessitano di essere revisionate, semplicemente perché inadeguate rispetto a delle professioni che, come la società, con il passare degli anni cambiano completamente faccia». Molte regole, per il sindacato, non reggono più il passo dei tempi e vanno aggiornate.
Le nove proposte sul tavolo dell'Aran
Tra l'ultimo e il prossimo incontro la parte pubblica avrà recepito nove proposte. Ecco le richieste principali avanzate dal sindacato:
introdurre i buoni pasto per tutti i lavoratori della scuola, come da dichiarazione congiunta n.2 del Ccnl 2022-24;
portare in contrattazione la tutela della salute per prevenire e arginare i casi di burnout;
rivedere le deroghe ai vincoli di mobilità, soprattutto per chi ha figli under 16 o genitori over 65;
definire i compensi per la formazione incentivata e per le figure del middle management;
aumentare la parte variabile dell'indennità di direzione del DSGA e introdurre un'indennità di risultato;
garantire la parità economica e giuridica tra precari e personale di ruolo;
riconoscere un'indennità per i lavoratori fuori sede legata alla continuità didattica;
estendere la contrattazione integrativa a tutti i sindacati rappresentativi, anche non firmatari;
spostare alcune materie tra contrattazione, confronto e informativa.
Parità tra precari e personale di ruolo
Il cuore politico della trattativa resta la parità di trattamento. Pacifico lo ribadisce: «L'obiettivo di fondo è garantire maggiori diritti a tutto il personale della scuola, eliminando le disparità di trattamento ancora esistenti tra lavoratori precari e personale di ruolo, assicurando pari dignità professionale e pari tutele». Per il leader Anief si tratta di proposte concrete, alcune portate avanti da anni, pensate per migliorare le condizioni di lavoro e la qualità del servizio scolastico italiano.
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