Rinnovo CCNL Istruzione e welfare educativo: le proposte del CNDDU all'ARAN

Il rinnovo CCNL Istruzione 2025-2027 punta su equità territoriale, welfare educativo e tutele per docenti e ATA.

25 giugno 2026 14:30
Rinnovo CCNL Istruzione e welfare educativo: le proposte del CNDDU all'ARAN -
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Il rinnovo CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 torna al centro della trattativa. Nell'incontro del 24 giugno all'ARAN, sindacati e amministrazione hanno discusso parità tra personale di ruolo e precario, riconoscimento del burnout, introduzione dei buoni pasto e revisione della mobilità. Il CNDDU chiede però un salto di qualità: trasformare il contratto in un vero patto per la dignità professionale, capace di guardare ai prossimi dieci anni.

Le richieste dei sindacati al tavolo ARAN

Al tavolo dell'ARAN le organizzazioni sindacali hanno portato temi condivisi e concreti. Tra i punti centrali figurano la parità di trattamento tra docenti di ruolo e precari, il riconoscimento del burnout come fenomeno professionale e l'arrivo dei buoni pasto. Sul tavolo anche la revisione della mobilità, la valorizzazione delle figure di sistema, la tutela della salute e la trasparenza amministrativa. Si discute pure del recupero dell'anno 2013 e del rafforzamento delle relazioni sindacali. Per il CNDDU sono richieste necessarie, ma non bastano più: i mutamenti economici e sociali della scuola impongono uno sguardo più ampio sulla qualità della vita di chi insegna.

Rinnovo CCNL Istruzione e il nodo dell'equità territoriale

Il rinnovo CCNL Istruzione non può ridursi solo agli stipendi. Il vero tema è il potere d'acquisto, che cambia in modo radicale da città a città. Un docente a Milano, Bologna, Firenze o Roma sostiene costi di casa, trasporti e servizi ben più alti rispetto ad altre zone del Paese. A parità di stipendio, quindi, il valore reale della busta paga cambia. Il CNDDU parla di una discriminazione indiretta che stride con l'uguaglianza sostanziale dell'articolo 3 della Costituzione. Da qui la proposta di un Indice Nazionale di Equità Territoriale, aggiornato ogni anno con i dati ISTAT sul costo della vita. In Belgio e Germania già esistono meccanismi di indicizzazione; in Francia indennità territoriali; nei Paesi nordici la contrattazione locale integra lo stipendio.

Un welfare educativo nazionale per la scuola

Per il CNDDU il contratto deve superare una visione solo salariale e costruire un vero welfare educativo nazionale, articolato su più livelli. Accanto ai buoni pasto, ormai chiesti da quasi tutti i sindacati, servono strumenti pensati per la vita reale degli insegnanti. Il personale ATA e i docenti, di ruolo e precari, avrebbero così sostegni concreti. Le proposte principali sono chiare e mirate:

  • i Buoni Mobilità Scuola per coprire treni regionali, trasporto locale, carburante e pedaggi del personale pendolare;

  • un Fondo Nazionale Abitare Docenti con contributi per l'affitto o convenzioni per chi lavora fuori provincia;

  • un Voucher Cultura Professionale aggiuntivo alla Carta del Docente, per strumenti digitali e corsi certificati;

  • una copertura assicurativa contro le aggressioni fisiche e verbali subite a scuola;

  • il rimborso viaggio per i precari convocati su supplenze brevi fuori provincia;

  • un credito fiscale per il pendolarismo scolastico, riconosciuto in dichiarazione dei redditi.

Tempo di lavoro invisibile e tutela dei precari

Esiste poi un tema quasi assente dal dibattito: il tempo di lavoro invisibile. La scuola di oggi chiede materiali digitali, piattaforme ministeriali, progettazione interdisciplinare, formazione continua e dialogo con le famiglie, fino all'uso dell'intelligenza artificiale. Gran parte di questo impegno resta senza riconoscimento economico o giuridico. Il CNDDU propone un Monte Ore Professionale Digitale retribuito per le attività non frontali certificate. Attenzione speciale va ai docenti precari: la parità economica è solo il primo passo. Servono pieno accesso a benefit, fondi di welfare, buoni pasto e sanità integrativa, per chiudere la distinzione tra lavoratori di serie A e di serie B.

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