Rinnovo contratto scuola 2025-27: la FLC CGIL chiede modifiche sostanziali al testo
Rinnovo contratto scuola 2025-27, primo passo all'ARAN sull'intelligenza artificiale ma la FLC CGIL chiede modifiche sostanziali.
Il rinnovo contratto scuola 2025-27 entra nel vivo. Al tavolo ARAN del 22 luglio è arrivata una nuova bozza del CCNL «Istruzione e Ricerca», con tre articoli sull'intelligenza artificiale e più poteri agli organismi di tutela. Il clima resta teso: la FLC CGIL vede aperture positive, ma giudica il testo lontano dalle richieste dei lavoratori.
Rinnovo contratto scuola 2025-27: cosa prevede la nuova bozza
La riunione si è aperta con l'illustrazione del testo da parte della direttrice generale Maria Vittoria Marongiu. La bozza raccoglie il lavoro dei tavoli tecnici dedicati al personale AFAM e alle scuole italiane all'estero. Il rinnovo contratto scuola 2025-27 riguarda oltre un milione di lavoratori tra docenti, personale ATA e comparto della ricerca. Il tavolo si svolge nella sede dell'ARAN, l'agenzia che rappresenta le pubbliche amministrazioni davanti ai sindacati. Nessuna firma è vicina: si tratta di un primo sì tecnico su alcuni capitoli.
Intelligenza artificiale, arriva una disciplina dedicata
La novità più concreta riguarda l'uso dell'IA negli uffici e nelle scuole. Le amministrazioni dovranno comunicare ai sindacati tre elementi precisi:
gli ambiti in cui l'intelligenza artificiale viene impiegata;
le finalità dichiarate del suo utilizzo;
le ricadute sull'organizzazione del lavoro.
Non si tratta solo di informativa. Il testo apre alla contrattazione integrativa sugli effetti che questi strumenti producono su servizi, professionalità e libertà di insegnamento e di ricerca. Tradotto: l'arrivo di software automatici in segreteria o nella didattica dovrà passare da un confronto con le rappresentanze sindacali.
Più poteri agli organismi di tutela
Cresce il perimetro dell'Organismo Paritetico per l'Innovazione. Entrano nel suo raggio d'azione la sicurezza sul lavoro, il benessere organizzativo, la prevenzione del burnout e la transizione ecologica. Temi che negli ultimi anni hanno pesato su chi lavora nelle scuole, spesso senza strumenti di confronto formale. Rafforzato anche l'Osservatorio sugli atti unilaterali, chiamato a vigilare sui ritardi nella chiusura dei contratti integrativi. Quando un'amministrazione decide da sola, quell'organismo potrà intervenire con maggiore incisività.
Le critiche della FLC CGIL
La segretaria generale Gianna Fracassi ha riconosciuto l'accoglimento di alcune proposte, ma ha frenato: «Il testo è ancora lontano dalla nostra piattaforma». I nodi aperti restano pesanti. Mancano tempi certi per la verifica dei contratti integrativi, con effetti diretti sulle retribuzioni. Manca ogni riferimento agli effetti dei cambiamenti climatici su salute e condizioni di lavoro. Restano fuori le proposte su deroghe ai vincoli di mobilità, posizioni economiche, orario, servizi essenziali ATA durante le assemblee, lavoro agile, organici e trasparenza sul fondo d'istituto.
AFAM e scuole all'estero, i fronti caldi
Nel settore AFAM la questione più spinosa resta il recupero del debito orario. Per il personale tecnico-amministrativo pesano le richieste sulla gestione dell'orario di lavoro, con un'attenzione specifica agli accompagnatori al pianoforte. Sul capitolo delle scuole italiane all'estero il sindacato segnala due assenze: l'allontanamento dalla sede consolare durante la sospensione delle attività e l'uso del fondo d'istituto per le attività funzionali. Materie che toccano poche migliaia di persone, ma che pesano sulla loro vita quotidiana.
Il negoziato riprende a settembre
Al termine dell'incontro l'ARAN ha annunciato un ulteriore esame delle proposte sindacali compatibili con il quadro normativo e senza nuovi oneri finanziari. Il confronto ripartirà a settembre, con tavoli tecnici separati per docenti e per il personale ATA. La posizione del sindacato resta netta: servono modifiche sostanziali prima di qualsiasi ipotesi di firma. «Il nuovo CCNL deve rafforzare diritti, partecipazione e tutele» ha ribadito Fracassi, con un messaggio che suona come avvertimento in vista dell'autunno.
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