Rinnovo contratto scuola 2025/2027: il 24 giugno nuovo tavolo Aran-sindacati, si punta ad accorciare i tempi

Il rinnovo contratto scuola 2025/2027 entra nella fase normativa dopo la firma della parte economica. Aran e sindacati torneranno a confrontarsi il 24 giugno.

26 maggio 2026 20:00
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Il rinnovo contratto scuola 2025/2027 resta al centro del confronto tra Aran e organizzazioni sindacali. Dopo la firma della parte economica dello scorso 1° aprile, la trattativa si concentra ora sulle norme che regolano lavoro, relazioni sindacali, salute e organizzazione del personale scolastico. Il secondo incontro, svolto il 26 maggio, ha fissato una nuova tappa al 24 giugno, ma gli approfondimenti tecnici sui singoli temi continueranno nel frattempo per provare ad accorciare i tempi. Tra i nodi principali emergono burnout, intelligenza artificiale e contrattazione integrativa.

Rinnovo contratto scuola: cosa chiedono i sindacati

Nel confronto sulla parte normativa, la FLC CGIL ha chiesto un sistema di relazioni sindacali più adatto alle trasformazioni del lavoro. Un punto centrale riguarda l’impatto delle nuove tecnologie, in particolare dell’intelligenza artificiale, sulle prestazioni professionali. Il sindacato ha inoltre posto l’accento sulla salute dei lavoratori, distinguendola dalla sola sicurezza fisica sul posto di lavoro. Il nuovo contratto, secondo questa impostazione, dovrebbe riconoscere e prevenire fenomeni sempre più diffusi, come il burnout, attraverso strumenti concreti e organismi già previsti ma non ancora pienamente attivati.

Burnout, welfare e mobilità tra i temi aperti

Anief, attraverso il presidente Marcello Pacifico, ha rilanciato diverse richieste: pari trattamento giuridico ed economico tra personale precario e di ruolo, buoni pasto per i lavoratori della scuola, maggiore spazio alla contrattazione integrativa e interventi più chiari su salute e sicurezza. Nel dibattito rientrano anche mobilità annuale, deroghe per i lavoratori con figli, lavoro agile e risorse legate alla continuità didattica. Secondo il sindacato, il burnout deve essere riconosciuto nei luoghi di lavoro e affrontato con misure di prevenzione, perché la tutela del personale rientra tra le responsabilità del datore di lavoro.

Tempi della trattativa e possibile accelerazione

L’Aran punta a chiudere la trattativa in tempi rapidi, possibilmente entro la fine dell’anno solare. L’escamotage per accelerare consiste nel proseguire con incontri tecnici bilaterali e tematici, anche online, così da affrontare più velocemente i singoli dossier prima del tavolo politico del 24 giugno. I sindacati, però, hanno espresso dubbi su un confronto prevalentemente a distanza, ritenendo necessari approfondimenti più strutturati. Restano aperti anche i ritardi nei controlli dei contratti da parte di Funzione Pubblica, MEF e Corte dei Conti, considerati un ostacolo alla piena applicazione, alla trasparenza e all’efficacia degli accordi.

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