Rinnovo contratto scuola: Gilda chiede aumenti e la separazione dal pubblico impiego
Il sindacato chiede lo scorporo dal pubblico impiego e una riforma della governance in vista dell'incontro dell'11 marzo 2026.
L'apertura ufficiale delle negoziazioni per il rinnovo contratto scuola relativo al triennio 2025/2027 inizierà l'11 marzo presso l'Aran. La Gilda degli Insegnanti ha delineato una strategia chiara che mira a superare i limiti dell'attuale sistema contrattuale centralizzato, puntando a una maggiore autonomia per il settore educativo.
Le cifre del rinnovo contratto scuola e gli arretrati
In preparazione al tavolo negoziale, l'organizzazione ha analizzato i risultati economici ottenuti con la firma del precedente accordo 2022/2024. Tale firma ha permesso di sbloccare aumenti medi di 150 euro mensili e arretrati significativi, evitando il congelamento di fondi già stanziati.
Per il nuovo triennio, le stime basate sulla Legge di Bilancio indicano un incremento medio di circa 143 euro lordi mensili, pari a una rivalutazione del 5,4%. Nello specifico:
Circa 104 euro medi per il personale ATA.
Aumenti proporzionali per i docenti in base all'anzianità di servizio.
Un potenziale aumento cumulato di 416 euro lordi includendo gli arretrati dei due cicli contrattuali.
Tuttavia, il sindacato evidenzia come l'inflazione e i vincoli legislativi attuali limitino fortemente il potere d'acquisto reale dei lavoratori della scuola.
Separazione dal pubblico impiego per docenti e personale ATA
La proposta cardine della Gilda riguarda il superamento del comparto unico. Attualmente, la scuola è accorpata a università e ricerca, una struttura che diluisce le risorse su oltre un milione di dipendenti. L'obiettivo è istituire un'area contrattuale indipendente per la docenza e un contratto distinto per il personale ATA.
Questa differenziazione non risponde solo a esigenze economiche, ma alla necessità di riconoscere la specificità delle responsabilità educative. Secondo il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana, solo uscendo dalla "gabbia" del pubblico impiego sarà possibile restituire dignità sociale e autorevolezza alla professione docente.
La riforma della governance scolastica e il ruolo delle RSU
Un altro pilastro della piattaforma sindacale riguarda la gestione interna degli istituti. La Gilda esprime forti perplessità sull'attuale sistema delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU), proponendo un ritorno alla centralità del collegio dei docenti.
La visione proposta prevede:
Il recupero della funzione didattica come fulcro delle decisioni.
Una revisione della figura del dirigente scolastico, ispirata al modello francese.
Il ritorno a istituzioni di dimensioni ridotte per garantire una gestione più umana ed efficace.